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Gentoo

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1 mush 1.1 <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
2 mush 1.2 <!-- $Header$ -->
3 mush 1.1 <!DOCTYPE guide SYSTEM "/dtd/guide.dtd">
4     <guide link="/doc/en/gentoo-kernel.xml">
5     <title>Guida ai Kernel Gentoo Linux</title>
6     <author title="Autore">
7     <mail link="swift@gentoo.org">Sven Vermeulen</mail>
8     </author>
9     <author title="Collaboratore">
10     <mail link="lostlogic@gentoo.org">Brandon Low</mail>
11     </author>
12     <author title="Redattore">
13     <mail link="carl@gentoo.org">Carl Anderson</mail>
14     </author>
15     <author title="Redattore">
16     <mail link="peesh@gentoo.org">Jorge Paulo</mail>
17     </author>
18     <author title="Traduttore">
19     <mail link="gentoo@virgilio.it">Shev</mail>
20     </author>
21     <author title="Traduttore">
22     Team Italiano
23     </author>
24    
25    
26    
27     <license/>
28    
29     <abstract>
30     Questo documento vi fornisce una descrizione generale di tutti i tipi di sorgenti del kernel che Gentoo
31     vi mette a disposizione con Portage
32     </abstract>
33    
34 mush 1.2 <version>0.2</version>
35     <date>18 ottobre 2003</date>
36 mush 1.1
37     <chapter>
38     <title>Introduzione</title>
39     <section>
40     <body>
41    
42     <p>
43     Come per qualsiasi altra cosa in Gentoo Linux, la filosofia che anima il Team Gentoo Kernel è di dare a voi,
44     gli utenti, quanta più libertà di scelta possibile. Se date un'occhiata all'output generato dal comando
45     <c>emerge -s sources</c> vedrete una grande varietà di kernel tra i quali scegliere. In questo documento,
46     cercheremo di darvi un'infarinatura circa gli scopi di ciascuno di questi set di patch, sia di quelli pensati
47     appositamente da Gentoo sia di tutti gli altri sorgenti del kernel che abbiamo reso disponibili per voi.
48     </p>
49    
50     </body>
51     </section>
52     </chapter>
53    
54     <chapter>
55     <title>La scelta, Parte I</title>
56     <section>
57     <title>gentoo-sources</title>
58     <body>
59    
60     <p>
61     Per la maggior parte degli utenti, i sorgenti del kernel raccomandati sono i <c>gentoo-sources</c>.
62     Il pacchetto <c>gentoo-sources</c> contiene soprattutto patches del kernel per raffinarne le performance,
63     pensate per ottimizzare task come la compilazione eseguita mentre si ascolta musica e si naviga sul web.
64     La maggior parte di quelli tra voi che sono nuovi a Gentoo non hanno probabilmente mai usato un sistema
65     dove si compilano regolarmente diversi pacchetti dai sorgenti mentre si è occupati nelle normali attività
66     quotidiane del proprio computer.
67     Può capitarvi se usate i <c>vanilla-sources</c> (i sorgenti del kernel ufficiali rilasciati da
68     <uri>http://www.kernel.org</uri>) che i normali task -- come ascoltare musica, muovere il vostro mouse e
69     simili -- vi appaiano a scatti quando state compilando pacchetti.
70     </p>
71    
72     <p>
73     I <c>gentoo-sources</c> contengono un aggiornato sottosistema ACPI e sono basati sulle patch del kernel ad
74     alte prestazioni di Con Kolivas (<c>ck-sources</c>). Supportano inoltre grSecurity (un set di patch orientate
75     alla sicurezza con supporto per le ACL), EVMS(2) (un filesystem altamente flessibile per l'amministrazione
76     dello storage con un facile ridimensionamento delle partizioni), JFS (il filesystem ad alte prestazioni di
77     IBM), gli ultimi driver NTFS e molto altro.
78     </p>
79    
80     <p>
81     Poichè i <c>gentoo-sources</c> sono studiati per avere performance elevate, risultano molto validi per finalità
82     ludiche (quindi per i videogiocatori accaniti).
83     </p>
84    
85     <p>
86     Le seguenti flags USE possono essere impostate per scegliere patches opzionali:
87     </p>
88    
89     <table>
90     <tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
91     <tr><ti>aavm</ti><ti>Utilizza la gestione della memoria di Andrea Arcangeli</ti></tr>
92     <tr><ti>evms2</ti><ti>Utilizza EVMS 2.0.1 al posto di EVMS 1.2.1</ti></tr>
93     <tr><ti>crypt</ti><ti>Applica le patches Crittografiche</ti></tr>
94     <tr><ti>usagi</ti><ti>Mantiene USAGI, scarta superfreeswan, patch-int, loop-jari</ti></tr>
95     </table>
96    
97    
98     </body>
99     </section>
100     <section>
101     <title>vanilla-sources</title>
102     <body>
103    
104     <p>
105     I prossimi sorgenti del kernel che probabilmente saranno familiari alla maggior parte degli utenti Linux
106     sono i <c>vanilla-sources</c>. Come abbiamo accennato brevemente in precedenza, questi sono i sorgenti del
107     kernel ufficiali rilasciati su <uri>http://www.kernel.org/</uri>.
108     Questi sorgenti sono manutenuti (contrariamente a quanto si possa pensare) non da Linus Torvalds in persona,
109     ma da Marcelo Tosatti. Linus è il leader del ramo attivo di sviluppo del kernel, ma poichè è soltanto un uomo,
110     lascia la manutenzione del ramo stabile del kernel a qualcuno di cui si può fidare una volta che esso si è
111     stabilizzato. Quindi, Alan Cox è il maintainer della serie del kernel Linux-2.2 e Marcelo Tosatti è il
112     maintainer della serie del kernel Linux-2.4. Questi sorgenti sono quelli su cui si basano tutti gli altri
113     set di patches per la serie 2.4. Marcelo sta facendo un lavoro eccezionale con la propria manutenzione e
114     possiamo contare tranquillamente su stabilità e supporto hardware aggiornato (se non troppo particolare).
115     </p>
116    
117     <p>
118     I <c>vanilla-sources</c> sono probabilmente i sorgenti più stabili attualmente disponibili poichè sono i più
119     testati e tutti i possibili sorgenti del kernel sono basati su di essi. Se non avete bisogno di nessuno degli
120     extra che gli altri kernel vi forniscono allora i <c>vanilla-sources</c> fanno al caso vostro.
121     </p>
122    
123     </body>
124     </section>
125     <section>
126     <title>gs-sources</title>
127     <body>
128    
129     <p>
130     Per gli utenti che danno alle performance interattive dei sistemi desktop una priorità secondaria rispetto
131     all'affidabilità e al supporto hardware, abbiamo i <c>gs-sources</c>. GS sta per Gentoo Stable (originale,
132     no?). Questo set di patches è pensato e testato per fornire il miglior supporto all'hardware più recente e
133     assicura che i vostri server "mission critical" (ndt, di importanza vitale) saranno attivi quando ne avrete
134     bisogno. Questo kernel non ha alcune delle patches per aumentare aggressivamente le performance come i
135     <c>gentoo-sources</c>, ma restano assicurate e inalterate le buone prestazioni, che conoscete e amate, dei
136     kernel vanilla. Quando possibile e senza comprometterne la stabilità aggiungiamo patches relative alle
137     performance dei server.
138     </p>
139    
140     <p>
141     Questo kernel fornisce il supporto per il più recente sottosistema ACPI, EVMS, ECC (richiesto per sistemi
142     Linux HA), Encrypted Loopback devices, NTFS, Win4Lin e XFS. Tra le altre cose comprende anche aggiornamenti
143     per IDE, ext3 e diverse schede di rete.
144     </p>
145    
146     <p>
147     In altre parole, questi sorgenti sono perfetti per server e sistemi HA (High-Availability).
148     </p>
149    
150     <p>
151     Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
152     </p>
153    
154     <table>
155     <tr><th>Flags</th><th>Descrizione</th></tr>
156     <tr><ti>crypt</ti><ti>Applica patches crittografiche</ti></tr>
157     </table>
158    
159     </body>
160     </section>
161     <section>
162 mush 1.2 <title>gentoo-test-sources</title>
163 mush 1.1 <body>
164    
165     <p>
166 mush 1.2 I <c>gentoo-test-sources</c> sono quelli che poi diventeranno i <c>gentoo-sources</c> dopo una fase di
167     testing e QA. Le patches dei <c>gentoo-sources</c> sono prima aggiunte ai <c>gentoo-test-sources</c> per
168     provarle. Quindi se desiderate le performance dei <c>gentoo-sources</c> con le patches più recenti possibile,
169     usate i <c>gentoo-test-sources</c>.
170 mush 1.1 </p>
171    
172     <p>
173     Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
174     </p>
175    
176     <table>
177     <tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
178     <tr><ti>aavm</ti><ti>Utilizza la gestione della memoria di Andrea Arcangeli's</ti></tr>
179     <tr><ti>evms2</ti><ti>Utilizza EVMS 2.0.1 al posto di EVMS 1.2.1</ti></tr>
180     <tr><ti>crypt</ti><ti>Applica patches Crittografiche</ti></tr>
181     <tr><ti>usagi</ti><ti>Mantiene USAGI, scarta superfreeswan, patch-int, loop-jari</ti></tr>
182     </table>
183    
184     </body>
185     </section>
186     <section>
187     <title>hardened-sources</title>
188     <body>
189    
190     <p>
191     Gli <c>hardened-sources</c> forniscono patches per i vari sottoprogetti di Gentoo Hardened, oltre che
192     miglioramenti della stabilità/sicurezza. Date un'occhiata su
193     <uri>http://www.gentoo.org/proj/en/hardened/</uri> per maggiori informazioni.
194     </p>
195    
196     <p>
197     Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
198     </p>
199    
200     <table>
201     <tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
202     <tr><ti>selinux</ti><ti>Sostituisce il supporto grSecurity con quello SELinux</ti></tr>
203     </table>
204    
205     </body>
206     </section>
207     <section>
208     <title>xfs-sources</title>
209     <body>
210    
211     <p>
212     Gli <c>xfs-sources</c> contengono il supporto per EVMS, ACPI, grSecurity e, come avrete ormai già capito,
213     le più recenti patches di supporto a XFS dal ramo di sviluppo di XFS. I LiveCD Gentoo usano
214     <c>xfs-sources</c>, se può interessarvi :-)
215     </p>
216    
217     <p>
218     Maggiori informazioni circa XFS su <uri>http://oss.sgi.com/projects/xfs/</uri>.
219     </p>
220    
221     <p>
222     Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
223     </p>
224    
225     <table>
226     <tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
227     <tr><ti>crypt</ti><ti>Applica patches crittografiche</ti></tr>
228     </table>
229    
230     </body>
231     </section>
232     <section>
233     <title>Kernel dipendenti da una architettura</title>
234     <body>
235    
236     <p>
237     <c>alpha-sources</c>, <c>arm-sources</c>, <c>hppa-sources</c>, <c>mips-sources</c>, <c>ppc-sources</c> e
238     <c>sparc-sources</c> sono, come il loro nome suggerisce, patchati per funzionare meglio su una specifica
239     architettura. Questi inoltre contengono alcune delle patches per l'hardware e funzionalità aggiuntive
240     contenute nei set di patches menzionati in precedenza e successivamente.
241     </p>
242    
243     </body>
244     </section>
245     <section>
246     <title>ppc-sources-benh</title>
247     <body>
248    
249     <p>
250     Gli ebuild <c>ppc-sources-benh</c> forniscono un supporto hardware addizionale rispetto al kernel
251     <c>ppc-sources</c>. Sono leggermente più sperimentali che i <c>ppc-sources</c>.
252     </p>
253    
254     </body>
255     </section>
256     <section>
257     <title>ppc-sources-crypto</title>
258     <body>
259    
260     <p>
261     Gli ebuilds <c>ppc-sources-crypto</c> forniscono il supporto alle CryptoAPI per i kernel Gentoo Linux PPC.
262     Maggiori informazioni circa le CryptoAPI possono essere trovate su <uri>http://www.kerneli.org/about/</uri>.
263     </p>
264    
265     </body>
266     </section>
267     <section>
268     <title>ppc-sources-dev</title>
269     <body>
270    
271     <p>
272     I pacchetti <c>ppc-sources-dev</c> forniscono i sorgenti del ramo di sviluppo per <c>ppc-sources</c>.
273     Ogni patch che dovrebbe finire a far parte dei <c>ppc-sources</c> deve prima passare per i
274     <c>ppc-sources-dev</c>.
275     </p>
276    
277     </body>
278     </section>
279     <section>
280     <title>compaq-sources</title>
281     <body>
282    
283     <p>
284     I <c>compaq-sources</c> forniscono i sorgenti del kernel di RedHat per Alpha, manutenuti da Compaq.
285     </p>
286    
287     </body>
288     </section>
289     </chapter>
290    
291     <chapter>
292     <title>La Scelta, Parte II</title>
293     <section>
294     <body>
295    
296     <p>
297     Ora proveremo a farvi una breve descrizione di alcuni degli altri <path>sys-kernel/*-sources</path>
298     che potete vedere facendo scorrere l'output di <c>emerge -s sources</c>. Andiamo ad esaminarli in ordine
299     alfabetico.
300     </p>
301    
302     </body>
303     </section>
304     <section>
305     <title>aa-sources</title>
306     <body>
307    
308     <p>
309     Il primo che abbiamo è <c>aa-sources</c>. Questo è il set di patches di Andrea Arcangeli. Andrea è considerato
310     dalla maggior parte degli altri hacker del kernel come un eccellente coder (ndt, programmatore). Il suo set
311     di patches per il kernel contiene alcune ottimizzazioni aggressive per la VM (Virtual Memory) conosciute da
312     tutti. L'ultima volta che l'abbiamo visto, comprendeva inoltre il filesystem XFS di SGI e lo scheduler O(1) di
313     Ingo Molnar (che andrà ad essere lo scheduler di default per il kernel 2.6).
314     </p>
315    
316     <p>
317     Fornisce anche il supporto allo User Mode Linux (consultate la <uri link="/doc/en/uml.xml">UML Guide</uri> per
318     maggiori informazioni) e il più recente Webserver TUX (un webserver integrato nel kernel).
319     </p>
320    
321     <p>
322     Se avete dei problemi con la gestione della Memoria degli altri kernel, <c>aa-sources</c> può essere una
323     soluzione. Se desiderate ottimizzare la gestione di Linux della Memoria per il vostro sistema,
324     <c>aa-sources</c> è <e>sicuramente</e> ciò di cui avete bisogno.
325     </p>
326    
327     <p>
328     Visitate <uri>http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/people/andrea/kernels/v2.4</uri> per maggiori
329     informazioni relative a tutte le patches contenute in questi sorgenti del kernel.
330     </p>
331    
332     </body>
333     </section>
334     <section>
335     <title>ac-sources</title>
336     <body>
337    
338     <p>
339     Il prossimo che abbiamo è <c>ac-sources</c>. Questo è il set di patches di Alan Cox per la serie del kernel
340     2.4. In questo set di patches troverete lo scheduler O(1), i più recenti aggiornamenti al sistema IDE 2.4 e
341     diverse altre patches che sono state scritte per una loro possibile inclusione nella serie del kernel 2.4.
342     </p>
343    
344     <p>
345     Questo kernel è conosciuto per avere un supporto veramente buono per diverso hardware addizionale e può
346     essere un vostro serio candidato se necessitate di un kernel stabile ma meno conservativo rispetto ai
347     <c>vanilla-sources</c>.
348     </p>
349    
350     <p>
351     Date un'occhiata a <uri>http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/people/alan/linux-2.4/</uri> per avere un'idea
352     di cosa stia facendo Alan.
353     </p>
354    
355     </body>
356     </section>
357     <section>
358     <title>ck-sources</title>
359     <body>
360    
361     <p>
362     <c>ck-sources</c> è il set di patches di Con Kolivas. Questo kernel è <e>estremamente</e> ottimizzato per le
363     prestazioni desktop ponendo attenzione al rendimento e ad alcune capacità di programmare la priorità delle
364     applicazioni. I test sui kernel Con Kolivas dimostrano che si tratta della combinazione ideale di funzionalità
365     per un utilizzo desktop. Guardate <uri>http://kernel.kolivas.org</uri> per avere maggiori informazioni su Con
366     e le sue patches.
367     </p>
368    
369     </body>
370     </section>
371     <section>
372     <title>development-sources</title>
373     <body>
374    
375     <p>
376     I <c>development-sources</c> sono l'attuale ramo instabile (ndt, di sviluppo) del kernel. Questo è il ramo del
377     kernel Linux che mantiene Linus in persona. Cambiano molto rapidamente poichè rappresentano il luogo dove le
378     funzionalità che andranno a caratterizzare il prossimo ramo stabile vengono implementate, migliorate e testate
379     prima del rilascio al pubblico degli utenti Linux.
380     </p>
381    
382     <p>
383     Se volete il kernel più recente, il supporto più estremo e le modifiche sperimentali al cuore del sistema,
384     questo è quello che fa per voi. Notate bene che questi sorgenti del kernel sono <e>estremamente</e>
385     sperimentali e siete dunque invitati a <e>non</e> usarli su sistemi mission critical o di produzione.
386     </p>
387    
388     <warn>
389     Notate inoltre che Gentoo Linux non supporta i problemi con o relativi ai <c>development-sources</c> o da essi
390     provocati visto che sono soggetti a cambiamenti troppo repentini e che occasionalmente si sa possono creare
391     problemi.
392     </warn>
393    
394     </body>
395     </section>
396     <section>
397     <title>gaming-sources</title>
398     <body>
399    
400     <p>
401     I <c>gaming-sources</c> sono basati sui <c>ck-sources</c> e dunque ottimizzati per avere alte prestazioni.
402     Essi contengono anche patches per il più recente hardware relativo al mondo dei giochi (schede grafiche,
403     schede audio e simili).
404     </p>
405    
406     <p>
407     Se siete dei giocatori incalliti, questa è la vostra scelta ideale.
408     </p>
409    
410     </body>
411     </section>
412     <section>
413     <title>mm-sources</title>
414     <body>
415    
416     <p>
417     Gli <c>mm-sources</c> sono basati sui <c>development-sources</c> e contengono il set di patches di Andrew
418     Morton (ndt, il maintainer della serie del kernel Linux-2.6 non appena risulterà sufficentemente stabile).
419     Comprendono diverse altre patch, come Extended Attributes e Access Control List (ACL) per ext2/3, Page
420     Table Sharing, Orlov Allocator, non-linear mapping behaviour, ecc in un solo set di patches.
421     </p>
422    
423     <p>
424     Se volete veramente vivere al limite e pensate che i <c>development-sources</c> siano per gente normale,
425     allora provate senz'altro gli <c>mm-sources</c>.
426     </p>
427    
428     </body>
429     </section>
430     <section>
431     <title>mosix-sources</title>
432     <body>
433    
434     <p>
435     I <c>mosix-sources</c> sono patchati per supportare le operazioni MOSIX per il clustered computing.
436     Un cluster è un insieme di nodi (PC) con del software che ne abilita la ripartizione dei task in modo
437     distribuito. Con un cluster, non avrete bisogno di supercomputer d'alto profilo per svolgere lunghi task. Per
438     maggiori informazioni guardate su <uri>http://www.mosix.org</uri>.
439     </p>
440    
441     </body>
442     </section>
443     <section>
444     <title>openmosix-sources</title>
445     <body>
446    
447     <p>
448     Gli <c>openmosix-sources</c> sono patchati per supportare il sistema openMosix (simile a MOSIX ma Open
449     Source). Per maggiori informazioni guardate su <uri>http://www.openmosix.org</uri>.
450     </p>
451    
452     </body>
453     </section>
454    
455     <!--
456     TODO: Add descriptions of the other ppc-sources here
457     -->
458    
459     <section>
460     <title>redhat-sources</title>
461     <body>
462    
463     <p>
464     I <c>redhat-sources</c> sono, come il nome suggerisce, i sorgenti del kernel Linux di RedHat. Grazie ai
465     pregi dell'Open Source, chiunque può beneficiare del lavoro degli ingegneri di RedHat per costruire il
466     loro kernel. Noi di Gentoo forniamo un ebuild che vi permette facilmente di usare tale kernel con Gentoo.
467     </p>
468    
469     </body>
470     </section>
471     <section>
472     <title>rsbac-sources</title>
473     <body>
474    
475     <p>
476     <c>rsbac-sources</c> contiene le patches di <uri>http://www.rsbac.org</uri>. RSBAC sta per <e>Rule Set Based
477     Access Control</e> (ndt, Controllo degli accessi basato su un insieme di regole). Queste patches del kernel
478     vi permettono di autorizzare gli utenti in base a determinate regole anzichè ai normali permessi uid/gid.
479     </p>
480    
481     </body>
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483     <section>
484     <title>selinux-sources</title>
485     <body>
486    
487     <p>
488     Gli <c>selinux-sources</c> provenienti da <uri>http://www.nsa.gov/selinux</uri> comprendono patches specifiche
489     per la sicurezza che supportano LSM (Linux Security Modules) e la Flask Security Architecture.
490     </p>
491    
492     </body>
493     </section>
494     <section>
495     <title>usermode-sources</title>
496     <body>
497    
498     <p>
499     <c>usermode-sources</c> sono patches del kernel volte allo User Mode Linux. Questo kernel è pensato per
500     permettere a Linux di girare su Linux che gira a sua volta su Linux che ... User Mode Linux è utile per
501     aiutare la fase di testing e per i server virtuali. Per maggiori informazioni su questo incredibile tributo
502     alla stabilità e alla scalabilità di Linux, fate riferimento a
503     <uri>http://user-mode-linux.sourceforge.net</uri>.
504     </p>
505    
506     <p>
507     Per maggiori informazioni su UML e Gentoo, leggete la <uri link="/doc/en/uml.xml">Gentoo UML Guide</uri>.
508     </p>
509    
510     </body>
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512     <section>
513     <title>win4lin-sources</title>
514     <body>
515    
516     <p>
517     I <c>win4lin-sources</c> sono patchati per supportare i tool userland win4lin che permettono agli utenti Linux
518     di eseguire diverse applicazioni Microsoft Windows (TM) a velocità quasi nativa. Guardate
519     <uri>http://www.netraverse.com/</uri> per maggiori informazioni.
520     </p>
521    
522     </body>
523     </section>
524     <section>
525     <title>wolk-sources</title>
526     <body>
527    
528     <p>
529     I <c>wolk-sources</c> contengono il <e>Working Overloaded Linux Kernel</e> proveniente da
530     <uri>http://sourceforge.net/projects/wolk</uri>. Questo kernel contiene molte patches di vari tipi, tutte
531     combinate all'interno dello stesso kernel con estrema cura. Questo vi permetterà di configurare non importa
532     quale opzione all'interno o all'esterno del kernel al momento della compilazione -- così il kernel funzionerà
533     con una grande varietà di combinazioni di patches.
534     </p>
535    
536     <p>
537     Se necessitate di una certa combinazione di patches che non potete trovare in nessun altro tipo di kernel,
538     WOLK è sicuramente una buona possibilità per voi.
539     </p>
540    
541     </body>
542     </section>
543     </chapter>
544     </guide>

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