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<guide link="/doc/en/gentoo-kernel.xml">
<title>Guida ai Kernel Gentoo Linux</title>
<author title="Autore">
    <mail link="swift@gentoo.org">Sven Vermeulen</mail>
</author>
<author title="Collaboratore">
    <mail link="lostlogic@gentoo.org">Brandon Low</mail>
</author>
<author title="Redattore">
    <mail link="carl@gentoo.org">Carl Anderson</mail>
</author>
<author title="Redattore">
    <mail link="peesh@gentoo.org">Jorge Paulo</mail>
</author>
<author title="Traduttore">
    <mail link="gentoo@virgilio.it">Shev</mail>
</author>
<author title="Traduttore">
    Team Italiano
</author>



<license/>

<abstract>
Questo documento vi fornisce una descrizione generale di tutti i tipi di sorgenti del kernel che Gentoo
vi mette a disposizione con Portage
</abstract>

<version>0.1</version>
<date>16 Maggio 2003</date>

<chapter>
<title>Introduzione</title>
<section>
<body>

<p>
Come per qualsiasi altra cosa in Gentoo Linux, la filosofia che anima il Team Gentoo Kernel è di dare a voi,
gli utenti, quanta più libertà di scelta possibile. Se date un'occhiata all'output generato dal comando
<c>emerge -s sources</c> vedrete una grande varietà di kernel tra i quali scegliere. In questo documento,
cercheremo di darvi un'infarinatura circa gli scopi di ciascuno di questi set di patch, sia di quelli pensati
appositamente da Gentoo sia di tutti gli altri sorgenti del kernel che abbiamo reso disponibili per voi.
</p>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter>
<title>La scelta, Parte I</title>
<section>
<title>gentoo-sources</title>
<body>

<p>
Per la maggior parte degli utenti, i sorgenti del kernel raccomandati sono i <c>gentoo-sources</c>.  
Il pacchetto <c>gentoo-sources</c> contiene soprattutto patches del kernel per raffinarne le performance, 
pensate per ottimizzare task come la compilazione eseguita mentre si ascolta musica e si naviga sul web.   
La maggior parte di quelli tra voi che sono nuovi a Gentoo non hanno probabilmente mai usato un sistema 
dove si compilano regolarmente diversi pacchetti dai sorgenti mentre si è occupati nelle normali attività
quotidiane del proprio computer.
Può capitarvi se usate i <c>vanilla-sources</c> (i sorgenti del kernel ufficiali rilasciati da
<uri>http://www.kernel.org</uri>) che i normali task -- come ascoltare musica, muovere il vostro mouse e 
simili  -- vi appaiano a scatti quando state compilando pacchetti.
</p>

<p>
I <c>gentoo-sources</c> contengono un aggiornato sottosistema ACPI e sono basati sulle patch del kernel ad 
alte prestazioni di Con Kolivas (<c>ck-sources</c>). Supportano inoltre grSecurity (un set di patch orientate
alla sicurezza con supporto per le ACL), EVMS(2) (un filesystem altamente flessibile per l'amministrazione
dello storage con un facile ridimensionamento delle partizioni), JFS (il filesystem ad alte prestazioni di 
IBM), gli ultimi driver NTFS e molto altro.
</p>

<p>
Poichè i <c>gentoo-sources</c> sono studiati per avere performance elevate, risultano molto validi per finalità
ludiche (quindi per i videogiocatori accaniti).
</p>

<p>
Le seguenti flags USE possono essere impostate per scegliere patches opzionali:
</p>

<table>
<tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
<tr><ti>aavm</ti><ti>Utilizza la gestione della memoria di Andrea Arcangeli</ti></tr>
<tr><ti>evms2</ti><ti>Utilizza EVMS 2.0.1 al posto di EVMS 1.2.1</ti></tr>
<tr><ti>crypt</ti><ti>Applica le patches Crittografiche</ti></tr>
<tr><ti>usagi</ti><ti>Mantiene USAGI, scarta superfreeswan, patch-int, loop-jari</ti></tr>
</table>


</body>
</section>
<section>
<title>vanilla-sources</title>
<body>

<p>
I prossimi sorgenti del kernel che probabilmente saranno familiari alla maggior parte degli utenti Linux
sono i <c>vanilla-sources</c>.  Come abbiamo accennato brevemente in precedenza, questi sono i sorgenti del 
kernel ufficiali rilasciati su <uri>http://www.kernel.org/</uri>. 
Questi sorgenti sono manutenuti (contrariamente a quanto si possa pensare) non da Linus Torvalds in persona,
ma da Marcelo Tosatti. Linus è il leader del ramo attivo di sviluppo del kernel, ma poichè è soltanto un uomo,
lascia la manutenzione del ramo stabile del kernel a qualcuno di cui si può fidare una volta che esso si è 
stabilizzato. Quindi, Alan Cox è il maintainer della serie del kernel Linux-2.2 e Marcelo Tosatti è il
maintainer della serie del kernel Linux-2.4. Questi sorgenti sono quelli su cui si basano tutti gli altri
set di patches per la serie 2.4. Marcelo sta facendo un lavoro eccezionale con la propria manutenzione e 
possiamo contare tranquillamente su stabilità e supporto hardware aggiornato (se non troppo particolare).
</p>

<p>
I <c>vanilla-sources</c> sono probabilmente i sorgenti più stabili attualmente disponibili poichè sono i più
testati e tutti i possibili sorgenti del kernel sono basati su di essi. Se non avete bisogno di nessuno degli
extra che gli altri kernel vi forniscono allora i <c>vanilla-sources</c> fanno al caso vostro.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>gs-sources</title>
<body>

<p>
Per gli utenti che danno alle performance interattive dei sistemi desktop una priorità secondaria rispetto
all'affidabilità e al supporto hardware, abbiamo i <c>gs-sources</c>. GS sta per Gentoo Stable (originale,
no?). Questo set di patches è pensato e testato per fornire il miglior supporto all'hardware più recente e
assicura che i vostri server "mission critical" (ndt, di importanza vitale) saranno attivi quando ne avrete
bisogno. Questo kernel non ha alcune delle patches per aumentare aggressivamente le performance come i 
<c>gentoo-sources</c>, ma restano assicurate e inalterate le buone prestazioni, che conoscete e amate, dei 
kernel vanilla. Quando possibile e senza comprometterne la stabilità aggiungiamo patches relative alle 
performance dei server.
</p>

<p>
Questo kernel fornisce il supporto per il più recente sottosistema ACPI, EVMS, ECC (richiesto per sistemi 
Linux HA), Encrypted Loopback devices, NTFS, Win4Lin e XFS. Tra le altre cose comprende anche aggiornamenti 
per IDE, ext3 e diverse schede di rete.
</p>

<p>
In altre parole, questi sorgenti sono perfetti per server e sistemi HA (High-Availability).
</p>

<p>
Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
</p>

<table>
<tr><th>Flags</th><th>Descrizione</th></tr>
<tr><ti>crypt</ti><ti>Applica patches crittografiche</ti></tr>
</table>

</body>
</section>
<section>
<title>pfeifer-sources</title>
<body>

<p>
I <c>pfeifer-sources</c> sono quelli che poi diventeranno i <c>gentoo-sources</c> dopo una fase di testing e
QA. Le patches dei <c>gentoo-sources</c> sono prima aggiunte ai <c>pfeifer-sources</c> per provarle. Quindi
se desiderate le performance dei <c>gentoo-sources</c> con le patches più recenti possibile, usate i
<c>pfeifer-sources</c>.
</p>

<p>
Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
</p>

<table>
<tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
<tr><ti>aavm</ti><ti>Utilizza la gestione della memoria di Andrea Arcangeli's</ti></tr>
<tr><ti>evms2</ti><ti>Utilizza EVMS 2.0.1 al posto di EVMS 1.2.1</ti></tr>
<tr><ti>crypt</ti><ti>Applica patches Crittografiche</ti></tr>
<tr><ti>usagi</ti><ti>Mantiene USAGI, scarta superfreeswan, patch-int, loop-jari</ti></tr>
</table>

</body>
</section>
<section>
<title>hardened-sources</title>
<body>

<p>
Gli <c>hardened-sources</c> forniscono patches per i vari sottoprogetti di Gentoo Hardened, oltre che 
miglioramenti della stabilità/sicurezza. Date un'occhiata su 
<uri>http://www.gentoo.org/proj/en/hardened/</uri> per maggiori informazioni.
</p>

<p>
Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
</p>

<table>
<tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
<tr><ti>selinux</ti><ti>Sostituisce il supporto grSecurity con quello SELinux</ti></tr>
</table>

</body>
</section>
<section>
<title>xfs-sources</title>
<body>

<p>
Gli <c>xfs-sources</c> contengono il supporto per EVMS, ACPI, grSecurity e, come avrete ormai già capito,
le più recenti patches di supporto a XFS dal ramo di sviluppo di XFS. I LiveCD Gentoo usano 
<c>xfs-sources</c>, se può interessarvi :-)
</p>

<p>
Maggiori informazioni circa XFS su <uri>http://oss.sgi.com/projects/xfs/</uri>.
</p>

<p>
Le seguenti flags USE possono essere impostate per selezionare patches opzionali:
</p>

<table>
<tr><th>Flag</th><th>Descrizione</th></tr>
<tr><ti>crypt</ti><ti>Applica patches crittografiche</ti></tr>
</table>

</body>
</section>
<section>
<title>Kernel dipendenti da una architettura</title>
<body>

<p>
<c>alpha-sources</c>, <c>arm-sources</c>, <c>hppa-sources</c>, <c>mips-sources</c>, <c>ppc-sources</c> e 
<c>sparc-sources</c> sono, come il loro nome suggerisce, patchati per funzionare meglio su una specifica 
architettura. Questi inoltre contengono alcune delle patches per l'hardware e funzionalità aggiuntive 
contenute nei set di patches menzionati in precedenza e successivamente.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>ppc-sources-benh</title>
<body>

<p>
Gli ebuild <c>ppc-sources-benh</c> forniscono un supporto hardware addizionale rispetto al kernel 
<c>ppc-sources</c>. Sono leggermente più sperimentali che i <c>ppc-sources</c>.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>ppc-sources-crypto</title>
<body>

<p>
Gli ebuilds <c>ppc-sources-crypto</c> forniscono il supporto alle CryptoAPI per i kernel Gentoo Linux PPC.
Maggiori informazioni circa le CryptoAPI possono essere trovate su <uri>http://www.kerneli.org/about/</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>ppc-sources-dev</title>
<body>

<p>
I pacchetti <c>ppc-sources-dev</c> forniscono i sorgenti del ramo di sviluppo per <c>ppc-sources</c>. 
Ogni patch che dovrebbe finire a far parte dei <c>ppc-sources</c> deve prima passare per i 
<c>ppc-sources-dev</c>.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>compaq-sources</title>
<body>

<p>
I <c>compaq-sources</c> forniscono i sorgenti del kernel di RedHat per Alpha, manutenuti da Compaq.
</p>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter>
<title>La Scelta, Parte II</title>
<section>
<body>

<p>
Ora proveremo a farvi una breve descrizione di alcuni degli altri <path>sys-kernel/*-sources</path> 
che potete vedere facendo scorrere l'output di <c>emerge -s sources</c>. Andiamo ad esaminarli in ordine
alfabetico.  
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>aa-sources</title>
<body>

<p>
Il primo che abbiamo è <c>aa-sources</c>. Questo è il set di patches di Andrea Arcangeli. Andrea è considerato
dalla maggior parte degli altri hacker del kernel come un eccellente coder (ndt, programmatore). Il suo set 
di patches per il kernel contiene alcune ottimizzazioni aggressive per la VM (Virtual Memory) conosciute da 
tutti. L'ultima volta che l'abbiamo visto, comprendeva inoltre il filesystem XFS di SGI e lo scheduler O(1) di
Ingo Molnar (che andrà ad essere lo scheduler di default per il kernel 2.6).
</p>

<p>
Fornisce anche il supporto allo User Mode Linux (consultate la <uri link="/doc/en/uml.xml">UML Guide</uri> per
maggiori informazioni) e il più recente Webserver TUX (un webserver integrato nel kernel).
</p>

<p>
Se avete dei problemi con la gestione della Memoria degli altri kernel, <c>aa-sources</c> può essere una 
soluzione. Se desiderate ottimizzare la gestione di Linux della Memoria per il vostro sistema, 
<c>aa-sources</c> è <e>sicuramente</e> ciò di cui avete bisogno.
</p>

<p>
Visitate <uri>http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/people/andrea/kernels/v2.4</uri> per maggiori 
informazioni relative a tutte le patches contenute in questi sorgenti del kernel.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>ac-sources</title>
<body>

<p>
Il prossimo che abbiamo è <c>ac-sources</c>. Questo è il set di patches di Alan Cox per la serie del kernel
2.4. In questo set di patches troverete lo scheduler O(1), i più recenti aggiornamenti al sistema IDE 2.4 e
diverse altre patches che sono state scritte per una loro possibile inclusione nella serie del kernel 2.4.
</p>

<p>
Questo kernel è conosciuto per avere un supporto veramente buono per diverso hardware addizionale e può 
essere un vostro serio candidato se necessitate di un kernel stabile ma meno conservativo rispetto ai
<c>vanilla-sources</c>. 
</p>

<p>
Date un'occhiata a <uri>http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/people/alan/linux-2.4/</uri> per avere un'idea
di cosa stia facendo Alan.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>ck-sources</title>
<body>

<p>
<c>ck-sources</c> è il set di patches di Con Kolivas. Questo kernel è <e>estremamente</e> ottimizzato per le
prestazioni desktop ponendo attenzione al rendimento e ad alcune capacità di programmare la priorità delle 
applicazioni. I test sui kernel Con Kolivas dimostrano che si tratta della combinazione ideale di funzionalità
per un utilizzo desktop. Guardate <uri>http://kernel.kolivas.org</uri> per avere maggiori informazioni su Con
e le sue patches.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>development-sources</title>
<body>

<p>
I <c>development-sources</c> sono l'attuale ramo instabile (ndt, di sviluppo) del kernel. Questo è il ramo del
kernel Linux che mantiene Linus in persona. Cambiano molto rapidamente poichè rappresentano il luogo dove le 
funzionalità che andranno a caratterizzare il prossimo ramo stabile vengono implementate, migliorate e testate
prima del rilascio al pubblico degli utenti Linux.
</p>

<p>
Se volete il kernel più recente, il supporto più estremo e le modifiche sperimentali al cuore del sistema, 
questo è quello che fa per voi. Notate bene che questi sorgenti del kernel sono <e>estremamente</e> 
sperimentali e siete dunque invitati a <e>non</e> usarli su sistemi mission critical o di produzione.
</p>

<warn>
Notate inoltre che Gentoo Linux non supporta i problemi con o relativi ai <c>development-sources</c> o da essi
provocati visto che sono soggetti a cambiamenti troppo repentini e che occasionalmente si sa possono creare 
problemi.
</warn>

</body>
</section>
<section>
<title>gaming-sources</title>
<body>

<p>
I <c>gaming-sources</c> sono basati sui <c>ck-sources</c> e dunque ottimizzati per avere alte prestazioni.
Essi contengono anche patches per il più recente hardware relativo al mondo dei giochi (schede grafiche,
schede audio e simili). 
</p>

<p>
Se siete dei giocatori incalliti, questa è la vostra scelta ideale.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>mm-sources</title>
<body>

<p>
Gli <c>mm-sources</c> sono basati sui <c>development-sources</c> e contengono il set di patches di Andrew 
Morton (ndt, il maintainer della serie del kernel Linux-2.6 non appena risulterà sufficentemente stabile). 
Comprendono diverse altre patch, come Extended Attributes e Access Control List (ACL) per ext2/3, Page 
Table Sharing, Orlov Allocator, non-linear mapping behaviour, ecc in un solo set di patches.
</p>

<p>
Se volete veramente vivere al limite e pensate che i <c>development-sources</c> siano per gente normale, 
allora provate senz'altro gli <c>mm-sources</c>.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>mosix-sources</title>
<body>

<p>
I <c>mosix-sources</c> sono patchati per supportare le operazioni MOSIX per il clustered computing. 
Un cluster è un insieme di nodi (PC) con del software che ne abilita la ripartizione dei task in modo
distribuito. Con un cluster, non avrete bisogno di supercomputer d'alto profilo per svolgere lunghi task. Per
maggiori informazioni guardate su <uri>http://www.mosix.org</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>openmosix-sources</title>
<body>

<p>
Gli <c>openmosix-sources</c> sono patchati per supportare il sistema openMosix (simile a MOSIX ma Open 
Source). Per maggiori informazioni guardate su <uri>http://www.openmosix.org</uri>.
</p>

</body>
</section>

<!--
    TODO:   Add descriptions of the other ppc-sources here
-->

<section>
<title>redhat-sources</title>
<body>

<p>
I <c>redhat-sources</c> sono, come il nome suggerisce, i sorgenti del kernel Linux di RedHat. Grazie ai
pregi dell'Open Source, chiunque può beneficiare del lavoro degli ingegneri di RedHat per costruire il
loro kernel. Noi di Gentoo forniamo un ebuild che vi permette facilmente di usare tale kernel con Gentoo.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>rsbac-sources</title>
<body>

<p>
<c>rsbac-sources</c> contiene le patches di <uri>http://www.rsbac.org</uri>. RSBAC sta per <e>Rule Set Based 
Access Control</e> (ndt, Controllo degli accessi basato su un insieme di regole). Queste patches del kernel 
vi permettono di autorizzare gli utenti in base a determinate regole anzichè ai normali permessi uid/gid.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>selinux-sources</title>
<body>

<p>
Gli <c>selinux-sources</c> provenienti da <uri>http://www.nsa.gov/selinux</uri> comprendono patches specifiche
per la sicurezza che supportano LSM (Linux Security Modules) e la Flask Security Architecture.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>usermode-sources</title>
<body>

<p>
<c>usermode-sources</c> sono patches del kernel volte allo User Mode Linux. Questo kernel è pensato per 
permettere a Linux di girare su Linux che gira a sua volta su Linux che ... User Mode Linux è utile per
aiutare la fase di testing e per i server virtuali. Per maggiori informazioni su questo incredibile tributo
alla stabilità e alla scalabilità di Linux, fate riferimento a
<uri>http://user-mode-linux.sourceforge.net</uri>. 
</p>

<p>
Per maggiori informazioni su UML e Gentoo, leggete la <uri link="/doc/en/uml.xml">Gentoo UML Guide</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>win4lin-sources</title>
<body>

<p>
I <c>win4lin-sources</c> sono patchati per supportare i tool userland win4lin che permettono agli utenti Linux
di eseguire diverse applicazioni Microsoft Windows (TM) a velocità quasi nativa. Guardate
<uri>http://www.netraverse.com/</uri> per maggiori informazioni.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>wolk-sources</title>
<body>

<p>
I <c>wolk-sources</c> contengono il <e>Working Overloaded Linux Kernel</e> proveniente da
<uri>http://sourceforge.net/projects/wolk</uri>. Questo kernel contiene molte patches di vari tipi, tutte 
combinate all'interno dello stesso kernel con estrema cura. Questo vi permetterà di configurare non importa 
quale opzione all'interno o all'esterno del kernel al momento della compilazione -- così il kernel funzionerà
con una grande varietà di combinazioni di patches.
</p>

<p>
Se necessitate di una certa combinazione di patches che non potete trovare in nessun altro tipo di kernel,
WOLK è sicuramente una buona possibilità per voi.
</p>

</body>
</section>
</chapter>
</guide>
