Sebbene in linea teorica sia possibile usare un intero disco per il sistema
Linux, in pratica ciò non viene quasi mai fatto. Invece, i dispositivi a blocchi
del disco sono divisi in parti più piccole e più maneggevoli. Sui sistemi x86
queste parti sono chiamate
I sistemi Itanium usano EFI per avviarsi, la Extensible Firmware Interface. Il formato di tabella delle partizioni che viene riconosciuto da EFI è GPT, o GUID Partition Table. Il programma per la gestione delle partizioni che riconosce GPT è parted e questo è lo strumento che si utilizza in seguito. Inoltre EFI è in grado di leggere solo partizioni FAT, quindi tale è il formato da utilizzarsi per la partizione di boot EFI, mentre il kernel viene installato da elilo.
I CD di Installazione
Se non si è interessati a elaborare uno schema di partizionamento per il sistema, si può usare quello di questo Manuale:
| Partizione | Filesystem | Grandezza | Descrizione |
|---|---|---|---|
Se si è interessati ad avere informazioni su quanto dovrebbe essere grande una
partizione primaria (o volume logico), o anche su quante partizioni si ha
bisogno, seguono alcuni suggerimenti. Altrimenti continuare con il
Il numero delle partizioni dipende fortemente dal proprio ambiente. Per esempio,
se si hanno molti utenti su una stessa macchina, molto probabilmente si desidera
tenere separate le directory
Come si è visto, molto dipende da cosa si desidera realizzare. Partizioni o volumi separati hanno i seguenti vantaggi:
Anche le partizioni multiple hanno però degli svantaggi: se non sono configurate
correttamente, si potrebbe avere un sistema con moltissimo spazio libero in una
partizione e niente più spazio in un'altra. Un altro inconveniente è che
partizioni separate - specialmente per punti di montaggio importanti come
Come esempio di partizionamento, ecco quello di un disco da 20Gb, usato come un laptop di dimostrazione (contenente webserver, mailserver, gnome, ...):
$ df -h Filesystem Type Size Used Avail Use% Mounted on /dev/sda5 ext3 509M 132M 351M 28% / /dev/sda2 ext3 5.0G 3.0G 1.8G 63% /home /dev/sda7 ext3 7.9G 6.2G 1.3G 83% /usr /dev/sda8 ext3 1011M 483M 477M 51% /opt /dev/sda9 ext3 2.0G 607M 1.3G 32% /var /dev/sda1 ext2 51M 17M 31M 36% /boot /dev/sda6 swap 516M 12M 504M 2% <not mounted>(Spazio non partizionato per uso futuro: 2 Gb)
La parte seguente spiega come creare lo schema di partizione di esempio descritto precedentemente:
| Partizione | Descrizione |
|---|---|
Cambiare le partizioni in base alle proprie impostazioni.
# parted /dev/sda
Una volta in
GNU Parted 1.6.22 Copyright (C) 1998 - 2005 Free Software Foundation, Inc. This program is free software, covered by the GNU General Public License. This program is distributed in the hope that it will be useful, but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. See the GNU General Public License for more details. Using /dev/sda (parted)
A questo punto uno dei comandi disponibili è
(parted) print Disk geometry for /dev/sda: 0.000-34732.890 megabytes Disk label type: gpt Minor Start End Filesystem Name Flags 1 0.017 203.938 fat32 boot 2 203.938 4243.468 linux-swap 3 4243.469 34724.281 ext3
Questa particolare configurazione è molto simile a quella raccomandata in precedenza. Notare sulla seconda linea che il tipo di tabella è GPT. Nel caso fosse differente, il sistema ia64 non sarebbe in grado di avviare da questo disco. Nel corso di questa guida vengono rimosse tutte le partizioni e create nuovamente.
Il modo più semplice di rimuovere tutte le partizioni ed iniziare da capo,
operazione che garantisce l'utilizzo del tipo corretto di tabella, è di creare
una nuova tabella della partizioni con il comando
(parted) mklabel gpt (parted) print Disk geometry for /dev/sda: 0.000-34732.890 megabytes Disk label type: gpt Minor Start End Filesystem Name Flags
Ora che la tabella è vuota, si è pronti a creare le partizioni. Come esempio, si fa riferimento allo schema di partizionamento visto precedentemente: non si deve seguire queste istruzioni alla lettera se non si desidera implementare lo stesso schema.
Innanzitutto si crea una piccola partizione di avvio EFI. E' importante che essa
sia un filesystem FAT perchè il firmware
(parted) mkpart primary fat32 0 32 (parted) print Disk geometry for /dev/sda: 0.000-34732.890 megabytes Disk label type: gpt Minor Start End Filesystem Name Flags 1 0.017 32.000 fat32
Si procede ora alla creazione della partizione di swap. La dimensione classica della partizione di swap è il doppio della RAM presente sul sistema. Nei sistemi moderni con memoria abbondante questo non è più necessario. Per la maggior parte dei sistemi desktop una partizione di 512MB è più che sufficiente. Per un server si può riservare qualcosa di più a seconda dello scopo della macchina.
(parted) mkpart primary linux-swap 32 544 (parted) print Disk geometry for /dev/sda: 0.000-34732.890 megabytes Disk label type: gpt Minor Start End Filesystem Name Flags 1 0.017 32.000 fat32 2 32.000 544.000
Si crei infine la partizione di root. La configurazione in considerazione alloca per tale partizione il resto del disco. In questo esempio si utilizza ext3 ma è possibile scegliere anche ext2, jfs, reiserfs o xfs se lo si desidera. Il filesystem vero e proprio non viene creato subito, ma la partizione contiene informazioni a proposito del filesystem contenuto nella partizione ed è bene impostare la tabella in modo corretto.
(parted) mkpart primary ext3 544 34732.890 (parted) print Disk geometry for /dev/sda: 0.000-34732.890 megabytes Disk label type: gpt Minor Start End Filesystem Name Flags 1 0.017 32.000 fat32 2 32.000 544.000 3 544.000 34732.874
Per uscire da parted eseguire
(parted) quit Information: Don't forget to update /etc/fstab, if necessary.
Ora che le partizioni sono create, si può continuare con la sezione riguardante
come
Ora che le partizioni sono state create, è il momento di inserire il filesystem.
Se non si è interessati alla scelta del filesystem e vanno bene quelli che si
usano in modo predefinito in questo Manuale, continuare con la sezione su come
Per creare un filesystem su una partizione o volume, sono disponibili gli str umenti per ogni filesystem possibile:
| Filesystem | Comando per la creazione |
|---|---|
Per esempio, per avere la partizione di boot (
# mkdosfs /dev/sda1 # mkfs.ext3 /dev/sda3
# mkswap /dev/sda2
Per attivare la partizione swap, usare
# swapon /dev/sda2
Creare e attivare swap con i comandi illustrati.
Ora che le partizioni sono inizializzate e hanno un filesystem, è il momento di
montarle. Usare il comando
# mount /dev/sda3 /mnt/gentoo
E' necessario inoltre montare il filesystem proc (una intefaccia virtuale con il
kernel) su
Ora continuare con la