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<guide lang="it">
<title>Guida a VDR con Gentoo Linux</title>

<author title="Autore">
  <mail link="ng@zcat.de">Norman Golisz</mail>
</author>
<author title="Autore">
  <mail link="diox"/>
</author>
<author title="Autore">
  <mail link="zzam"/>
</author>
<author title="Redazione">
  <mail link="nightmorph"/>
</author>
<author title="Traduzione">
  <mail link="magowiz@gmail.com">Marcello Magaldi</mail>
</author>

<abstract>
Questa guida illustra come preparare Gentoo Linux per il DVB e VDR.
</abstract>

<!-- The content of this document is licensed under the CC-BY-SA license -->
<!-- See http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5 -->
<license/>

<version>3</version>
<date>2012-07-24</date>

<chapter>
<title>Informazioni Generali su DVB</title>
<section>
<title>Cos'è DVB?</title>
<body>

<p>
<e>DVB</e> sta per <e>Digital Video Broadcasting</e>. DVB descrive i metodi per
trasferire dati digitali della TV, della radio, di servizi interattivi come MHP,
EPG e televideo. Mediante la compressione di dati con MPEG-2, o H.264 per HDTV
("High Definition TeleVision", ovvero "Tv ad Alta Definizione", ndt), è
possibile trasferire molti canali sulla stessa frequenza. Maggiore è la
compressione dati, più canali possono essere trasferiti, ma ciò a discapito
della qualità.
</p>

<p>
Il DVB può essere trasferito in molti modi. La specifica lettera identifica il
metodo di trasmissione, ad es. DVB-<e>T</e> per trasmissioni terrestri. Ce ne
sono di diversi tipi:
</p>

<ul>
  <li>DVB-S per trasmissioni via satellite</li>
  <li>DVB-C per trasmissioni via cavo</li>
  <li>DVB-H per trasmissioni a dispositivi portatili (terrestri)</li>
  <li>DVB-IPI per trasmissioni su reti basate su IP, es. internet</li>
  <li>
    DVB-RC(S/C/T) è per il canale per la trasmissione di servizi dati, es.
    internet a larga banda.
  </li>
</ul>

</body>
</section>

<section>
<title>Tipi e requisiti delle schede DVB</title>
<body>

<p>
Oltre ai differenti metodi disponibili per ricevere un flusso DVB, le schede
sono classificate dal loro tipo di output prodotto. Ci sono schede con un
decoder implementato che offre accesso diretto al flusso tramite il dispositivo
<path>/dev/video</path>. Queste schede sono <e>schede con tutte le
funzionalità</e>. Altre schede non hanno un proprio decoder implementato e
richiedono un decoder software sul computer e sono <e>schede economiche</e>. Ciò
implica requisiti di sistema più elevati. Il processore del proprio computer
dovrebbe essere da almeno 600 MHz, e bisognerebbe avere almeno 256MB di RAM.
<uri link="http://linuxtv.org/wiki/index.php/DVB_Card_Vendors">Questa
lista</uri> è utile per identificare la propria scheda.
</p>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter>
<title>Preparare il sistema</title>
<section>
<title>Configurare il kernel</title>
<body>

<p>
Prima di tutto, assicurarsi che il proprio kernel supporti DVB e il proprio
dispositivo DVB. Dalla versione 2.6 del kernel i driver necessari sono inclusi.
Controllare la propria configurazione del kernel e assicurarsi che le seguenti
opzioni siano selezionate come driver statici o come moduli.
</p>

<pre caption="Opzioni del kernel richieste">
Input Device Support ---&gt;
* Event Interface
Device Drivers ---&gt;
Multimedia Devices ---&gt;
Digital Video Broadcasting Devices ---&gt;
    [*] DVB For Linux
     *  DVB Core Support
   M  [Il proprio driver]
</pre>

<p>
Inoltre si dovrà selezionare il driver adatto per il proprio hardware. Per
trovare il giusto modulo per la propria scheda, selezionare ogni driver come
modulo. Se si possiede una scheda PCI, installare <c>pciutils</c> se non è già
stato fatto. Se si vogliono driver built-in o non si possiede una scheda PCI,
saltare questo passaggio e continuare con <uri link="#kernel_output">Controllare
l'output del kernel</uri>.
</p>

<pre caption="Installare pciutils">
# <i>emerge pciutils</i>
</pre>

<p>
Dopo aver avviato il nuovo kernel, avviare <c>pcimodules</c> per elencare i
moduli necessari.
</p>

<pre caption="Elencare i moduli necessari">
# <i>pcimodules</i>
ohci-hcd
ehci-hcd
sis900
snd-emu10k1
b2c2-flexcop-pci
nvidia
nvidiafb
</pre>

<p>
In questo caso bisogna caricare il modulo <c>b2c2-flexcop-pci</c>. Aggiungere il
nome a <path>/etc/conf.d/modules</path>.
</p>

<pre caption="Aggiungere il nome del modulo">
# <i>nano -w /etc/conf.d/modules</i>

modules="<i>b2c2-flexcop-pci</i>"
</pre>

</body>
</section>

<section id="kernel_output">
<title>Controllare l'output del kernel</title>
<body>

<p>
È consigliato marcare ogni driver come modulo, cosicché si possa aggiungere il
modulo necessario dinamicamente, specialmente se non si conosce il nome del
modulo. Se si conosce già il nome del modulo, selezionare il driver come
built-in. Compilare il kernel, installarne i moduli ed avviarlo. Si può
controllare se il proprio kernel ha rilevato con successo la propria scheda
usando <c>dmesg</c>.
</p>

<pre caption="Controllare l'output del kernel">
# <i>dmesg | grep DVB</i>
<comment>(Se si possiede una TerraTec Cinergy T2, il proprio output dovrà essere come questo:)</comment>
DVB: registering new adaptor (TerraTec/qanu USB2.0 Highspeed DVB-T Receiver).
input: TerraTec/qanu USB2.0 Highspeed DVB-T Receiver remote control as
/class/input/input2
</pre>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter id="inst_vdr">
<title>Installare VDR</title>
<section>
<body>

<p>
Per installare VDR, bisogna emergerlo.
</p>

<pre caption="Installare VDR">
# <i>emerge vdr</i>
</pre>

<p>
Ora continuare con <uri link="#inst_ir_remote">Installare il Telecomando</uri>.
</p>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter id="inst_ir_remote">
<title>Installare il Telecomando</title>
<section>
<body>

<p>
Ci sono almeno due modi per controllare VDR tramite un telecomando a infrarossi.
Se la propria scheda TV ha incluso un ricevitore IR è possibile usare
<c>vdr-remote</c>. Altrimenti, bisogna usare LIRC.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>Installare vdr-remote</title>
<body>

<p>
Prima di tutto installare il plugin tramite emerge:
</p>

<pre caption="Installare vdr-remote">
# <i>emerge vdr-remote</i>
# <i>eselect vdr-plugin enable remote</i>
</pre>

<p>
Quando si usa il plugin remote per la porta IR sulla propria scheda DVB tutto
dovrebbe andare bene con la configurazione predefinita. Essa usa automaticamente
il dispositivo di input che ha "dvb" nel suo nome. Per usi più avanzati fare
riferimento al file <path>/etc/conf.d/vdr.remote</path>.
</p>

<p>
Ora, continuare con <uri link="#video-out">Metodi di Output Video</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>Alternativa: installare LIRC</title>
<body>

<p>
Se la propria scheda può essere telecomandata (ma non si può o non si vuole
usare <c>vdr-remote</c>), si può voler configurare LIRC. LIRC interpreta il
tasto premuto e ritorna un nome per ognuno. Un programma che supporta LIRC
attende gli eventi dei tasti e lancia l'azione configurata nel file di
configurazione, spesso situato nella directory di configurazione del programma
eseguito (es. <c>mplayer</c> carica il file <path>~/.mplayer/lircrc</path>).
Prima di installare LIRC, bisogna aggiungere <c>lirc</c> alle proprie USE flag e
aggiungere una voce addizionale a <path>/etc/portage/make.conf</path>:
<c>LIRC_DEVICES</c>. Usare <uri
link="http://www.lirc.org/html/table.html">questa lista</uri> per trovare gli
argomenti corretti per l'opzione.
</p>

<pre caption="Installare LIRC">
# <i>nano -w /etc/portage/make.conf</i>
<comment>(Sostituire "devinput" con il driver giusto)</comment>
LIRC_DEVICES="devinput"
USE="lirc"
# <i>emerge lirc</i>
</pre>

<p>
Per prima cosa bisogna definire ogni codice di tasto con un nome. I telecomandi
più supportati sono già configurati, osservare la <uri
link="http://lirc.sourceforge.net/remotes/">lista telecomandi</uri>. Scaricare
il file necessario e salvarlo come <path>/etc/lircd.conf</path>. Ora bisogna
trovare come accedere al proprio telecomando. Eseguire il seguente comando per
ottenere una lista dei dispositivi di input correnti (assicurarsi che il proprio
dispositivo funzioni).
</p>

<pre caption="Lista dei dispositivi di input correnti">
# <i>cat /proc/bus/input/devices</i>
I: Bus=0000 Vendor=0000 Product=0000 Version=0000
N: Name="TerraTec/qanu USB2.0 Highspeed DVB-T Receiver remote control"
P: Phys=usb-0000:00:1d.7-1/input0
S: Sysfs=/class/input/input2
H: Handlers=kbd event1
B: EV=100003
B: KEY=108fc210 2043 0 0 0 0 8000 2080 1 9e1680 0 0 ffc
</pre>

<p>
In questo caso abbiamo il dispositivo Terratec Cinergy T2 inserito, così si può
accedere al dispositivo attraverso <path>/dev/input/event1</path>. Sostituire
<c>event1</c> con il corrispondente dispositivo nel proprio output.
</p>

<p>
<c>lircd</c> ha bisogno di sapere quale dispositivo usare. Aggiungere la
seguente linea a <path>/etc/conf.d/lircd</path>. Ricordarsi di sostituire
<c>devinput</c> con il nome del proprio driver e <c>event1</c> con il
dispositivo corretto.
</p>

<pre caption="Aggiungere opzioni a lircd">
LIRCD_OPTS="-H devinput -d /dev/input/event1"
</pre>

<p>
È tempo di avviare <c>lircd</c>:
</p>

<pre caption="Avviare lircd">
# <i>/etc/init.d/lircd start</i>
</pre>

<p>
Ora dovrebbe essere possibile vedere <c>lircd</c> che cattura e decodifica i
tasti premuti. Basta eseguire il comando <c>irw</c>. Fermarlo premendo Ctrl+C
quando se ne ha abbastanza.
</p>

<pre caption="Provare LIRC">
# <i>irw</i>
0000000000001aa2 00 Exit Technisat_TTS35AI.conf
0000000000001a8d 00 Mute Technisat_TTS35AI.conf
0000000000000a97 00 OK Technisat_TTS35AI.conf
0000000000000a97 01 OK Technisat_TTS35AI.conf
0000000000000a92 00 Menu Technisat_TTS35AI.conf
</pre>

<p>
Ora, aggiungerlo al runlevel di default in modo che parta automaticamente
all'avvio.
</p>

<pre caption="Aggiungere lircd al runlevel di default">
# <i>rc-update add lircd default</i>
</pre>

<p>
Per poter usare il proprio telecomando, bisogna abilitare il supporto a LIRC in
VDR. Aggiungere la seguente linea a <path>/etc/conf.d/vdr</path>:
</p>

<pre caption="Abilitare il supporto per LIRC">
# <i>nano -w /etc/conf.d/vdr</i>
IR_CTRL="lirc"
</pre>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter id="video-out">
<title>Medtodi di Output Video</title>
<section>
<body>

<p>
Ora bisogna scegliere uno (e solo uno!) dei seguenti dispositivi di output video
che visualizzino l'immagine e l'"On Screen Display" (OSD) in sovraimpressione.
</p>

</body>
</section>
<section id="vdr-dxr3">
<title>Decodifica hardware: schede con tutte le funzionalità</title>
<body>

<p>
Gli utenti di queste schede costose non hanno bisogno di installare nient'altro,
pertanto si può continuare con il paragrafo <uri
link="#channel_list">configurare la propria lista di canali</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section id="vdr-dxr3">
<title>Decodifica hardware: schede DXR3/Hollywood+</title>
<body>

<p>
Per usare una scheda DXR3 per l'output di VDR è necessario il plugin
<c>vdr-dxr3</c>.
</p>

<pre caption="Installare il plugin">
# <i>emerge vdr-dxr3</i>
# <i>nano -w /etc/conf.d/modules</i>

modules="<i>em8300</i>"
</pre>

<p>
Il modulo em8300 necessita qualche configurazione che dipende dall'esatta
revisione di quella scheda.
</p>

<!--
<p>
Siccome noi (gli autori) non possediamo una scheda che usa il dxr3config,
abbiamo deciso di saltare questa parte finchè non ne avremo una a nostra
disposizione.
</p>
-->

<p>
Proseguire con il paragrafo <uri link="#channel_list">configurare la propria
lista di canali</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section id="vdr-pvr350">
<title>Decodifica hardware: schede PVR350</title>
<body>

<p>
Siccome le schede PVR350 hanno incluso un chip decodificatore MPEG esso sarà
utilizzato. Bisogna installare il plugin <c>vdr-pvr350</c> plugin. Se il
<c>driver ivtv</c> non è ancora installato emerge lo installerà automaticamente
Per avere il modulo ivtv caricato all'avvio va aggiunto a
<path>/etc/conf.d/modules</path>:
</p>

<pre caption="Installare il Plugin PVR350">
# <i>emerge vdr-pvr350</i>
# <i>nano -w /etc/conf.d/modules</i>

modules="<i>ivtv</i>"
</pre>

<p>
Continuare con il paragrafo <uri link="#channel_list">configurare la propria
lista di
canali</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section id="vdr-xineliboutput">
<title>Decodifica software: vdr-softdevice</title>
<body>

<p>
Per installarlo, bisogna emergere <c>vdr-softdevice</c>. Non dimenticarsi di
abilitare il plugin.
</p>

<pre caption="Installare il plugin softdevice">
# <i>emerge vdr-softdevice</i>
# <i>eselect vdr-plugin enable softdevice</i>
</pre>

<p>
Per scegliere il corretto output video e audio, modificare
<path>/etc/conf.d/vdr.softdevice</path>.
</p>

<p>
Per ora, verrà descritto solo il metodo shm ("shared memory")(memoria
condivisa, ndt). Questo è già abilitato nel file di configurazione installato
(Impostando SOFTDEVICE_VIDEO_OUT). Più avanti si avrà bisogno di avviare
<c>ShmClient</c> per ottenere una finestra che mostri l'immagine.
</p>

<note>
Se non si vuole pensare a un layout di tastiera separato per controllare VDR con
softdevice/shm c'è un file di configurazione del telecomando disponibile nello
<uri link="http://dev.gentoo.org/~zzam/vdr_remote_conf/">spazio web</uri> dello
sviluppatore Matthias Schwarzott. Ci sono i file per softdevice/shm e
xineliboutput (e altri saranno disponibili prossimamente). Copiare il file
pertinente su <path>/etc/vdr/remote.conf</path> ed eseguire <c>chown vdr:vdr</c>
sul file per farlo funzionare.
</note>

<p>
Continuare con il paragrafo <uri link="#channel_list">configurare la propria
lista di
canali</uri>.
</p>

</body>
</section>
<section id="vdr-xineliboutput">
<title>Decodifica software: vdr-xineliboutput</title>
<body>

<p>
Qualcuno preferisce usare <c>vdr-xineliboutput</c>, perché può anche funzionare
in remoto. Verrà spiegato come configurare <c>vdr-xineliboutput</c> sul proprio
host e client. Prima di tutto, impostare l'host:
</p>

<pre caption="Installare vdr-xineliboutput">
# <i>emerge vdr-xineliboutput</i>
# <i>eselect vdr-plugin enable xineliboutput</i>
</pre>

<p>
Aggiungere le opzioni di linea di comando a questo punto è cruciale per far
funzionare xineliboutput. Per più opzioni, vedere <c>vdr --help</c>.
</p>

<pre caption="Aggiungere opzioni di linea di comando a
/etc/conf.d/vdr.xineliboutput">
_EXTRAOPTS="--local=none --remote=37890"
</pre>

<p>
Il prossimo passo è modificare <path>/etc/vdr/svdrphosts.conf</path>. Questo
file descrive un numero di indirizzi di host che possono connettersi alla porta
SVDRP del video disk recorder eseguito sul sistema dell'host.
</p>

<pre caption="Modificare /etc/vdr/svdrphosts.conf">
<comment>(La corretta sintassi è : Indirizzo-IP[/Netmask])</comment>
127.0.0.1             <comment>(accettare sempre localhost)</comment>
192.168.1.0/24        <comment>(ogni host della rete locale)</comment>
#204.152.189.113      <comment>(un host specifico)</comment>
#0.0.0.0/0            <comment>(ogni host di ogni rete - UTILIZZARE CON CAUTELA!)</comment>
</pre>

<p>
Se si vuole usare <c>vdr-xineliboutput</c> per vedere l'immagine sullo stesso
computer su cui gira VDR si può continuare con <uri
link="#channel_list">configurare la propria lista di canali</uri>.
</p>

<p>
Altrimenti, a questo punto basta eseguire solamente <c>emerge
media-plugins/vdr-xineliboutput</c> sul proprio client:
</p>

<pre caption="Impostazione Client">
# <i>emerge vdr-xineliboutput</i>
</pre>

<p>
Più avanti (dopo aver avviato VDR) si userà il comando<c>vdr-sxfe
xvdr://hostname</c> per connettersi a VDR e vedere la sua immagine e l'OSD.
</p>

<p>
Proseguire con il paragrafo <uri link="#channel_list">configurare la propria
lista di canali</uri>.
</p>

<note>
C'è anche un plugin che simula solamente l'esistenza di un vero dispositivo di
output (<c>vdr-dummydevice</c>) per qualche utente stravagante a cui piacciono
i server di sola registrazione, ma ciò è più avanzato di una normale
impostazione di VDR.
</note>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter id="channel_list">
<title>Creare una Lista di Canali</title>
<section>
<body>

<p>
Per rendere VDR realmente utile si avrà bisogno di creare una lista di canali
appropriata. C'è più di un modo per ottenere una lista di canali funzionante
(come scaricarne una). La lista di canali installata in modo predefinito è per
la ricezione DVB-S di Astra sui 19.2°E.
</p>

</body>
</section>
<section>
<title>Usare dvbscan dal pacchetto linuxtv-dvb-apps</title>
<body>

<pre caption="Installare linuxtv-dvb-apps">
# <i>emerge linuxtv-dvb-apps</i>
</pre>

<p>
Trovare la corretta lista di frequenze per la propria regione e tipo di
ricezione. Questi file si trovano in <path>/usr/share/dvb/scan</path>. Per la
ricezione con DVB-T in Germania, regione Norimberga, bisogna usare
<path>/usr/share/dvb/scan/dvb-t/de-Nuernberg</path>.
</p>

<pre caption="Scansionare con dvbscan">
$ <i>dvbscan -o vdr /usr/share/dvb/scan/dvb-t/de-Nuernberg &gt; /etc/vdr/channels.conf</i>
</pre>

</body>
</section>
<section>
<title>Usare vdr-reelchannelscan</title>
<body>

<p>
Prima, cancellare i contenuti della lista di canali esistente.
</p>

<pre caption="Ripulire la vecchia lista-canali">
# <i>rm /etc/vdr/channels.conf</i>
</pre>

<pre caption="Installare e attivare vdr-reelchannelscan">
# <i>emerge vdr-reelchannelscan</i>
# <i>eselect vdr-plugin enable reelchannelscan</i>
</pre>

</body>
</section>
<section>
<title>Canali per sistemi che usano vdr-analogtv</title>
<body>

<p>
Probabilmente a questo punto si vorrà configurare i propri canali. Il progetto
VDR fornisce qualche esempio che può essere trovato a
<path>/usr/share/doc/vdr-analogtv-$version/examples/</path>, questo se si ha
installato &gt;=<c>media-plugins/vdr-analogtv-1.0.00-r1</c>.
</p>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter>
<title>Avviare VDR</title>
<section>
<body>

<p>
Dopo aver avuto tutte le parti base del software pronte sul sistema bisognerà
configurare VDR con il proprio OSD.
</p>

<p>
Se si usa un decoder hardware per l'output di immagine ora si dovrà accendere la
tv collegata. Se si usa l'output software tramite un client, quest'ultimo dovrà
essere avviato dopo VDR.
</p>

<p>
Prima, bisogna imparare le proprie definizioni di tasti; cioè, connettere i
tasti sul proprio telecomando ai comandi interni di VDR.
</p>

<note>
Solo nel caso in cui ci sia bisogno di modificare la configurazione della
tastiera, o (più probabilmente) si voglia cancellarla per tornare a configurare
i tasti: VDR salva le proprie definizioni dei tasti in
<path>/etc/vdr/remote.conf</path>.
</note>

<p>
Si inizia avviando VDR:
</p>

<pre caption="Avviare VDR">
# <i>/etc/init.d/vdr start</i>
* Preparing start of vdr:
*   config files ...                                        [ ok ]
*   Waiting for prerequisites (devices nodes etc.) ...      [ ok ]
* Starting vdr ...                                          [ ok ]
* First start of vdr: No check for running vdr possible
* until control device (remote/keyboard) keys are learnt!
</pre>

<note>
Gli utenti dei decoder software dovranno ora avviare il programma client che
apre la finestra per visualizzare l'immagine della TV e l'OSD.
</note>

<pre caption="Attivare il decoder software per il client">
<comment>(Per gli utenti di vdr-softdevice)</comment>
# <i>ShmClient</i>
<comment>(Per gli utenti di vdr-xineliboutput)</comment>
# <i>vdr-sxfe xvdr://hostname</i>
</pre>

<p>
I tasti più utili per VDR sono:
</p>
<ul>
  <li>Tasti cursore (Sinistra/Destra/Su/Giù)</li>
  <li>Menu/Exit/Ok</li>
  <li>Colori (Rosso/Verde/Giallo/Blu)</li>
  <li>Tasti numerici (0-9)</li>
</ul>

<impo>
Se non si hanno molti tasti, assicurarsi di assegnarli. (Qualche telecomando
ha Play/Pausa/etc. nello stesso tasto dei colori, allora usarli per i colori).
</impo>

<p>
Ora che l'installazione di base è terminata, si avrà bisogno di configurare VDR.
Passare al proprio schermo di output e seguire le istruzioni a schermo. VDR
chiederà di premere vari tasti sul proprio telecomando per imparare i codici
corretti dei tasti. Se non si possiede un telecomando, si può usare la propria
tastiera.</p>

<!--<p>
TODO: Aggiungere un howto per la configurazione dei telecomandi etc.
</p>-->

<p>
Ora si può aggiungere lo script di avvio di VDR al runlevel di default per
averlo avviato ogni volta che si avvia il proprio computer.
</p>

<pre caption="Aggiungere vdr al runlevel di default">
# <i>rc-update add vdr default</i>
</pre>

</body>
</section>
</chapter>

<chapter>
<title>Risoluzione dei Problemi</title>
<section>
<body>

<note>
Se si necessita aiuto, si può sempre chiedere a qualcuno su <uri
link="irc://irc.gentoo.org/gentoo-vdr">#gentoo-vdr</uri>, o controllare sui
<uri link="http://forums.gentoo.org/">forum</uri> di Gentoo.
</note>

</body>
</section>
</chapter>
</guide>
