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Gentoo

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1 mush 1.7 <?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?>
2 mascherpa 1.11 <!-- $Header: /var/www/www.gentoo.org/raw_cvs/gentoo/xml/htdocs/doc/it/guide-localization.xml,v 1.10 2005/10/07 15:21:32 so Exp $ -->
3 swift 1.2 <!DOCTYPE guide SYSTEM "/dtd/guide.dtd">
4 mush 1.7
5 mush 1.6 <guide link="/doc/it/guide-localization.xml" lang="it">
6 mush 1.7 <title>Gentoo Linux Localization Guide</title>
7     <author title="Autore">
8 pylon 1.8 Alexander Holler
9 mush 1.7 </author>
10     <author title="Redazione">
11     <mail link="slucy@uchicago.edu">Steven Lucy</mail>
12     </author>
13     <author title="Redazione">
14     <mail link="bennyc@gentoo.org">Benny Chuang</mail>
15     </author>
16     <author title="Redazione">
17     <mail link="pylon@gentoo.org">Lars Weiler</mail>
18     </author>
19 so 1.10 <author title="Editor">
20     <mail link="dertobi123@gentoo.org">Tobias Scherbaum</mail>
21     </author>
22     <author title="Editor">
23     <mail link="flammie@gentoo.org">Flammie Pirinen</mail>
24     </author>
25 mush 1.7
26     <author title="Traduttore">
27 so 1.10 <mail link="grandezot@cheapnet.it">Raffaele Camarda</mail>
28 mush 1.7 </author>
29 mascherpa 1.11 <author title="Traduttore">
30     <mail link="cristiano.chiucchiolo@gmail.com">Cristiano Chiucchiolo</mail>
31     </author>
32 mush 1.3
33 mush 1.1 <abstract>
34 so 1.10 Questa guida dovrebbe aiutare gli utenti a localizzare (adattare alla
35     propria lingua, NdT) la propria distribuzione Gentoo Linux per
36     qualsiasi paese Europeo. Useremo il Tedesco came caso di studio, in
37     quanto la guida è tradotta da un documento tedesco. Affronteremo anche
38     la configurazione del sistema per utilizzare il simbolo dell'Euro.
39 mush 1.1 </abstract>
40    
41 mascherpa 1.11 <version>1.25</version>
42     <date>2006-01-02</date>
43 mush 1.5
44 mush 1.1 <chapter>
45 mush 1.7 <title>Timezone</title>
46 mush 1.1 <section>
47 mush 1.7 <body>
48 mush 1.1
49 mush 1.7 <p>
50 mascherpa 1.11 Per impostare l'orario appropriato, <path>/etc/localtime</path> deve contenere i dati della timezone corretta. Tra quelli disponibili nella directory
51 so 1.10 <path>/usr/share/zoneinfo/</path> scegliete quello corrispondente alla vostra
52     timezone o quello della città più vicina a voi. Evitate di utilizzare i file
53     della timezone presenti in <path>/usr/share/zoneinfo/Etc/GMT*</path> poichè
54     spesso i loro nomi non corrispondono a ciò che in realtà sono: ad esempio
55     <path>GMT-8</path> è di fatto GMT+8.
56 mush 1.7 </p>
57 mush 1.1
58 mush 1.7 <pre caption="Impostare il timezone">
59 mascherpa 1.11 # <i>cp /usr/share/zoneinfo/Europe/Berlin /etc/localtime</i>
60 mush 1.1 # <i>date</i>
61     Sun Feb 16 08:26:44 CET 2003
62     </pre>
63    
64 mush 1.7 <note>
65 so 1.10 Assicuratevi che l'indicatore della timezone, composto da tre lettere
66     (in questo caso "CET"), sia corretto per la vostra zona.
67 mush 1.7 </note>
68 mush 1.1
69 mush 1.7 <note>
70 so 1.10 Potrete impostare il valore di <c>TZ</c> secondo i valori
71     presenti in <path>/usr/share/zoneinfo</path> nell'rc file
72     della vostra shell (<path>.bash_profile</path> for bash) agendo cosi' a
73     livello utente. In questo caso <c>TZ="Europe/Berlin"</c>.
74 mush 1.7 </note>
75    
76     </body>
77 mush 1.1 </section>
78     </chapter>
79    
80     <chapter>
81     <title>Orologio di sistema</title>
82     <section>
83 mush 1.7 <body>
84    
85     <p>
86     In molte installazioni di Gentoo Linux, l'orologio di sistema è impostato su
87 so 1.10 UTC (o GMT, Greenwhich Mean Time), quindi viene presa la timezone
88 mush 1.7 dall'account per determinare l'ora locale. Se,
89 so 1.10 per qualche ragione, avete bisogno che il vostro orologio di sistema non
90     sia in UTC, dovrete modificare <path>/etc/conf.d/clock</path> e cambiare
91     il valore di <c>CLOCK</c> da <c>UTC</c> a <c>local</c>.
92 mush 1.7 </p>
93 mush 1.1
94     <pre caption="local vs. GMT clock">
95 neysx 1.9 <comment>(raccomandato:)</comment>
96 mush 1.7 CLOCK="UTC"
97 neysx 1.9 <comment>(o:)</comment>
98 mush 1.7 CLOCK="local"
99 mush 1.1 </pre>
100 mush 1.7
101 mush 1.6 </body>
102 mush 1.1 </section>
103     </chapter>
104    
105     <chapter>
106 so 1.10 <title>La localizzazione</title>
107 mush 1.1 <section>
108 so 1.10 <title>Cosa sono le localizzazioni?</title>
109 mush 1.7 <body>
110    
111     <p>
112 so 1.10 Una localizzazione è un insieme di informazioni che la maggior parte dei
113     programmi utilizzano per determinare le impostazioni di nazionalità e lingua.
114     Le localizzazioni sono parte delle librerie di sistema e possono essere trovate
115     in <path>/usr/share/locale</path> nella maggior parte dei casi. Generalmente il
116     nome di un file che faccia riferimento ad una particolare localizzazione ha la
117     struttura <c>ab_CD</c> dove <c>ab</c> è il codice di due (o tre) lettere che
118     identifica la lingua (secondo le specifiche ISO-639) e <c>CD</c> è il codice
119     di due lettere che identifica la nazione (secondo le specifiche ISO-3199).
120     </p>
121    
122     </body>
123     </section>
124     <section id="variables">
125     <title>Variabili d'ambiente per la localizzazione</title>
126     <body>
127    
128     <p>
129     Le informazioni sulla lingua e la nazione sono contenute nelle variabili
130     d'ambiente. Queste, normalmente, sono impostate in
131     <path>/etc/env.d/02locale</path> (per l'intero sistema) ed in
132     <path>~/.bashrc</path> (per le impostazioni relative all'utente). Queste
133     variabili controllano aspetti differenti della localizzazione e sono elencate
134     nella tabella che segue, quelle con alta precedenza (che dominano le variabili
135     che le seguono) sono elencate all'inizio della tabella. Tutte le variabili
136     accettano valori secondo il formato specificato più su: (<c>ab_CD</c>).
137     </p>
138    
139     <table>
140     <tr>
141     <th>Nome della variabile</th>
142     <th>Spiegazione</th>
143     </tr>
144     <tr>
145     <ti>LC_ALL</ti>
146     <ti>
147     Definisce tutti i settaggi della localizzazione. Questa impostazione
148     bypasserà tutte le altre impostazioni nella tabella.
149     </ti>
150     </tr>
151     <tr>
152     <ti>LC_COLLATE</ti>
153     <ti>
154     Definisce l'ordine alfabetico delle eventuali stringhe. Questo ha effetto
155     sull'output di un <c>ls</c> in una directory.
156     </ti>
157     </tr>
158     <tr>
159     <ti>LC_CTYPE</ti>
160     <ti>
161     Definisce come il sistema debba gestire i tipi di carattere. Questo decide
162     quali caratteri devono essere visti come parte dell'alfabeto, quali come
163     numeri e così via. Questo inoltre stabilisce quale set di caratteri
164     utilizzare, se possibile.
165     </ti>
166     </tr>
167     <tr>
168     <ti>LC_MESSAGES</ti>
169     <ti>
170     Imposta le localizzazioni dei programmi per le applicazioni che
171     utilizzano uno schema di localizzazione basato su messaggi (la maggior
172     parte dei programmi GNU, nel prossimo capitolo vedremo quali lo fanno
173     e come far funzionare quelli che non lo fanno)
174     </ti>
175     </tr>
176     <tr>
177     <ti>LC_MONETARY</ti>
178     <ti>
179     Definisce la valuta e la formattazione del valore numerico della valuta
180     stessa.
181     </ti>
182     </tr>
183     <tr>
184     <ti>LC_NUMERIC</ti>
185     <ti>
186     Definisce la formattazione dei valori numerici che non siano di valuta.
187     Influisce sui separatori delle migliaia e sulle virgole nei decimali.
188     </ti>
189     </tr>
190     <tr>
191     <ti>LC_TIME</ti>
192     <ti>
193     Definisce il tipo di formattazione per data e ora
194     </ti>
195     </tr>
196     <tr>
197     <ti>LC_PAPER</ti>
198     <ti>
199     Definisce il formato predefinito della carta.
200     </ti>
201     </tr>
202     <tr>
203     <ti>LANG</ti>
204     <ti>
205     Definisce tutte le impostazioni della localizzazione. Questa variabile può
206     comunque essere bypassata impostato LC_* individualmente o impostando la
207     variabile LC_ALL.
208     </ti>
209     </tr>
210     </table>
211    
212    
213     <note>
214     Anche se la maggior parte dei programmi funzionano impostando semplicemente
215     LC_ALL, alcuni possono presentare dei malfunzionamenti se è stata impostata
216     LC_ALL ma non LANG. Se volete essere sicuri impostatele <e>entrambe</e>
217     </note>
218    
219     <p>
220     La maggior parte degli utenti imposta solo le variabili LANG ed LC_CTYPE
221     per il proprio utente semplicemente aggiungendole ai file di startup della
222     shell, definendo così le variabili d'ambiente dalla linea di comando:
223 mush 1.7 </p>
224    
225 so 1.10 <pre caption="impostare la localizzazione tedesca">
226 mush 1.7 export LANG="de_DE@euro"
227 mush 1.1 </pre>
228 mush 1.6
229     <note>
230 so 1.10 Aggiungete anche <c>@euro</c> al file di avvio della shell se volete utilizzare
231     questo simbolo di valuta (&#8364;)
232 mush 1.6 </note>
233 mush 1.7
234 so 1.10 <p>
235     Perchè funzioni la localizzazione basata sui messaggi nella applicazioni che
236     la supportano, dovrete compilare tali programmi con la USE <c>nls</c> (Native
237     Language Support). Molti dei programmi che utilizzano nls hanno bisogno anche
238     della libreria gettex per estrarre ed usare i messaggi localizzati, ovviamente
239     portage la installerà quando necessaria.
240     </p>
241    
242     <p>
243 mascherpa 1.11 Una volta impostata la localizzazione corretta, assicurati di aggiornare le variabili d'ambiente per rendere effettive le modifiche:
244     </p>
245    
246     <pre caption="Aggiornare l'ambiente">
247     # <i>env-update &amp;&amp; source /etc/profile</i>
248     </pre>
249    
250     <p>
251     Fatto ciò, è necessario killare il server X premendo <c>Ctrl+Alt+Backspace</c>, effettuare il logout, e poi di nuovo il login come utente.
252     </p>
253    
254     <p>
255     Ora verifica che le modifiche siano state applicate:
256     </p>
257    
258     <pre caption="Verificare le modifiche dell'ambiente">
259     $ <i>env | grep -i LC_</i>
260     </pre>
261    
262     <p>
263 so 1.10 C'è inoltre una variabile addizionale chiamata LINGUAS, che influisce sui file
264     di localizzazione installati con i programmi che supportano gettex, inoltre
265     decide la localizzazione per alcuni pacchetti specifici, come
266     <c>kde-base/kde-i18n</c> e <c>app-office/openoffice</c>. Questa variabile può
267     assumere valori separati da <e>spazi</e>, valori espressi secondo i codici
268     delle lingue trattati più su. E' consigliato impostare la variabile LINGUAS in
269     <path>/etc/make.conf</path>:
270     </p>
271    
272     <pre caption="impostare LINGUAS in make.conf">
273     # <i>nano -w /etc/make.conf</i>
274     <comment>(Inserite la variabile per LINGUAS, ad esempio per il Tedesco, il
275     Finnico e l'Inglese:)</comment>
276     LINGUAS="de fi en"
277     </pre>
278    
279 mascherpa 1.11 <p>
280     Assicurati di aggiornare l'ambiente dopo la modifica:
281     </p>
282    
283     <pre caption="Aggiornare l'ambiente">
284     # <i>env-update &amp;&amp; source /etc/profile</i>
285     </pre>
286    
287     <p>
288     Fatto ciò, è necessario killare il server X premendo <c>Ctrl+Alt+Backspace</c>, effettuare il logout, e poi di nuovo il login come utente.
289     </p>
290    
291 mush 1.7 </body>
292 mush 1.1 </section>
293 mush 1.6 <section>
294 so 1.10 <title>Generare localizzazioni specifiche</title>
295 mush 1.6 <body>
296    
297     <p>
298 so 1.10 Se utilizzate una localizzazione che non è disponibile di default dovrete
299     utilizzare <c>localedef</c> per generare la vostra localizzazione.
300     Ad esempio:
301 mush 1.6 </p>
302    
303 so 1.10 <pre caption="Generare una localizzazione utilizzando localedef">
304 mush 1.6 # <i>localedef -c -i en_US -f ISO-8859-15 en_US.ISO-8859-15</i>
305     </pre>
306    
307     <p>
308 so 1.10 Dopo avere generato la localizzazione, potete esportare la variabile LANG come
309     abbiamo visto.
310 mush 1.6 </p>
311 mush 1.7
312 mush 1.6 <pre caption="Esportare la variabile LANG">
313     # <i>export LANG="en_US.ISO-8859-15"</i>
314     </pre>
315    
316     </body>
317     </section>
318 so 1.10 <section>
319     <title>La flag userlocales</title>
320     <body>
321    
322     <p>
323     Probabilmente userete una o due localizzazioni sul vostro sistema. Compilando
324     le <c>glibc</c> viene installato un set completo di localizzazioni. Adesso
325     potete attivare la flag <c>userlocales</c> nelle USE di
326     <path>/etc/make.conf</path> e specificare attraverso
327     <path>/etc/locales.build</path> solo le localizzazioni di cui avete realmente
328     bisogno.
329     </p>
330    
331     <pre caption="Attivare la flag userlocales in particolare per glibc">
332     echo "sys-libs/glibc userlocales" >> /etc/portage/package.use
333     </pre>
334    
335     <p>
336     Adesso specificate la localizzazione che volete poter utilizzare:
337     </p>
338    
339     <pre caption="Aggiungere la localizzazione a /etc/locales.build">
340     en_US/ISO-8859-1
341     en_US.UTF-8/UTF-8
342     de_DE/ISO-8859-1
343     de_DE@euro/ISO-8859-15
344     </pre>
345    
346     <p>
347     Il prossimo passo è ricompilare le <c>glibc</c>. Ovviamente potete aspettare
348     sino al prossimo aggiornamento del pacchetto se preferite.
349     </p>
350    
351     </body>
352     </section>
353 mush 1.1 </chapter>
354    
355     <chapter>
356 mush 1.7 <title>Layout della tastiera per la console</title>
357 mush 1.1 <section>
358 mush 1.7 <body>
359    
360     <p>
361 so 1.10 Il layout della tastiera per la console si imposta in
362     <path>/etc/conf.d/keymaps</path> con la variabile <c>KEYMAP</c>.
363     Valori validi per tale variabile possono essere trovati in
364 mush 1.7 <path>/usr/share/keymaps/<c>{arch}</c>/</path>.
365 so 1.10 <path>i386</path> presenta delle ulteriori sottoclassi
366     (<path>qwerty/</path>, <path>azerty/</path>, etc.).
367     Alcune lingue hanno opzioni multiple, così la decisione migliore potrebbe
368     essere quella di provarne diverse per ottenere quella che meglio si
369     adatta alle vostre necessità.
370 mush 1.7 </p>
371    
372 so 1.10 <pre caption="impostare la keymap della console">
373 mush 1.7 KEYMAP="de"
374     KEYMAP="de-latin1"
375     KEYMAP="de-latin1-nodeadkeys"
376 mush 1.1 </pre>
377 mush 1.7
378     </body>
379 mush 1.1 </section>
380     </chapter>
381    
382     <chapter>
383 so 1.10 <title>Layout della tastiera per il server grafico</title>
384 mush 1.1 <section>
385 mush 1.7 <body>
386 mush 1.1
387 mush 1.7 <p>
388 so 1.10 Il layout per il server grafico è specificato in
389     <path>/etc/X11/xorg.conf</path> dall'opzione <c>XkbLayout</c>
390 mush 1.7 </p>
391    
392 so 1.10 <pre caption="impostare la keymap per x">
393 mush 1.1 Section "InputDevice"
394     Identifier "Keyboard1"
395     ...
396     Option "XkbLayout" "de"
397 mascherpa 1.11 #Option "XkbModel" "pc105" <comment>## questo è per le tastiere internazionali.</comment>
398     # Option "XkbVariant" "nodeadkeys" <comment>## questo sarebbe usato per l'input xterm.</comment>
399 mush 1.1 ...
400 mascherpa 1.11 </pre>
401    
402     <p>
403     Se hai un layout di tastiera internazionale, dovresti impostare l'opzione <c>XkbModel</c> a <c>pc102</c> oppure a <c>pc105</c>, dato che questo consentirà la mappatura dei tasti addizionali specifici per la tua tastiera.
404     </p>
405    
406     <p>
407     Le deadkeys consentono di premere tasti che non verranno mostrati immediatamente sullo schermo, ma saranno combinati con un'altra lettera per produrre un singolo carattere come é,è,á,à,ecc... Impostare <c>XkbVariant</c> a <c>nodeadkeys</c> consente di immettere questi caratteri speciali all'interno dei terminali X.
408     </p>
409    
410     <pre caption="Passare da un layout di tastiera ad un altro">
411     Section "InputDevice"
412     Identifier "Keyboard1"
413     ...
414     Option "XkbLayout" "us,ru"
415     Option "XkbOptions"
416     "grp:alt_shift_toggle,grp_led:scroll"
417 mush 1.1 </pre>
418 mush 1.7
419 mascherpa 1.11 <p>
420     Qui <c>XkbOptions</c> consente di passare da un layout di tastiera ad un altro, semplicemente premendo <c>ALT+Shift</c>. Questo farà anche accendere e spegnere il led Scroll Lock, grazie all'opzione <c>grp_led:scroll</c>. Si tratta di un indicatore visivo a portata di mano, che mostrerà quale layout di tastiera starai usando in un dato momento.
421     </p>
422    
423 mush 1.7 </body>
424 mush 1.1 </section>
425     </chapter>
426    
427     <chapter>
428 mush 1.7 <title>KDE</title>
429 mush 1.1 <section>
430 mush 1.7 <body>
431    
432     <p>
433 so 1.10 Per KDE dovrete installare il pacchetto <c>kde-base/kde-i18n</c>. Kde-i18n
434     segue le regole descritte poco più su riguardo la variabile
435     <uri link="#variables">LINGUAS</uri>
436     </p>
437 mush 1.7
438     </body>
439     </section>
440     </chapter>
441    
442     <chapter>
443 so 1.10 <title>Il Simbolo dell'euro per la console</title>
444 mush 1.7 <section>
445     <body>
446 mush 1.1
447 mush 1.7 <p>
448 so 1.10 Per fare in modo che la vostra console mostri il simbolo dell'euro dovrete
449 mascherpa 1.11 impostare la variabile <c>CONSOLEFONT</c> in <path>/etc/conf.d/consolefont</path>
450 so 1.10 in modo che punti ad un file presente in
451     <path>/usr/share/consolefonts/</path> (senza <c>.psfu.gz</c>).
452     <c>lat9w-16</c> possiede il simbolo dell'euro.
453 mush 1.7 </p>
454    
455 so 1.10 <pre caption="impostare i font della console">
456 mush 1.7 CONSOLEFONT="lat9w-16"
457 mush 1.1 </pre>
458 mush 1.7
459 mascherpa 1.11 <p>
460     Dovresti verificare che <c>CONSOLEFONT</c> sia nel runlevel di boot:
461     </p>
462    
463     <pre caption="Verificare il giusto runlevel">
464     # <i>rc-update show | grep -i consolefont</i>
465     </pre>
466    
467     <p>
468     Se non viene mostrato alcun runlevel per <c>CONSOLEFONT</c>, aggiungilo al giusto livello:
469     </p>
470    
471     <pre caption="Aggiungere consolefont al runlevel di boot">
472     # <i>rc-update add consolefont boot</i>
473     </pre>
474    
475 mush 1.7 </body>
476 mush 1.1 </section>
477     </chapter>
478    
479     <chapter>
480 so 1.10 <title>Il simbolo dell'euro in X</title>
481 mush 1.7 <section>
482 so 1.10 <title>Per la maggior parte della applicazioni</title>
483 mush 1.7 <body>
484    
485     <p>
486 so 1.10 Ottenere che il simbolo dell'euro funzioni correttamente in X comporta un
487     maggiore impegno. La prima cosa che dovreste cambiare è la definizione
488     <c>fixed</c> e quella <c>variable</c> nel file
489     <path>/usr/X11R6/lib/X11/fonts/misc/fonts.alias</path> in modo che finisca in
490     <c>iso8859-15</c> invece che in <c>iso8859-1</c>
491 mush 1.7 </p>
492    
493 so 1.10 <pre caption="inpostare i font di default di X">
494 mush 1.7 fixed -misc-fixed-medium-r-semicondensed--13-120-75-75-c-60-iso8859-15
495     variable -*-helvetica-bold-r-normal-*-*-120-*-*-*-*-iso8859-15
496     </pre>
497    
498     <p>
499 so 1.10 Alcune applicazioni utilizzano il proprio font, e dovrete essere voi ad
500     indicargli appositamente di utilizzare i font che contengono il simbolo
501     dell'euro.
502     Questo lo potrete fare a livello utente nel file <path>.Xdefaults</path>
503     (potete copiare questo file in <path>/etc/skel/</path> in modo che sia
504     utilizzato di default per ogni nuovo utente creato), oppure potrete impostarlo
505     a livello globale per ogni applicazione con un file in
506     <path>/usr/X11R6/lib/X11/app-defaults/</path> (ad esempio xterm). In questi
507     file generalmente bisogna editare una stringa già presente piuttosto che
508     aggiungerne un'altra. Per cambiare i font di xterm ad esempio:
509 mush 1.7 </p>
510    
511     <pre caption="impostare i font per xterm">
512 neysx 1.9 <comment>(nella vostra home directory)</comment>
513 mush 1.7 # <i>echo 'XTerm*font: fixed' >> .Xresources </i>
514     # <i>xrdb -merge .Xresources</i>
515     </pre>
516    
517     </body>
518     </section>
519     <section>
520 so 1.10 <title>Il simbolo dell'euro in (X)Emacs</title>
521 mush 1.7 <body>
522    
523     <p>
524 so 1.10 Per utilizzare il simbolo dell'euro in (X)Emacs aggiungete quanto segue a
525 mush 1.7 <path>.Xdefaults</path>:
526     </p>
527    
528 so 1.10 <pre caption="impostare i font in emacs">
529 mush 1.7 Emacs.default.attributeFont: -*-courier-medium-r-*-*-*-120-*-*-*-*-iso8859-15
530     </pre>
531    
532     <p>
533 so 1.10 Per XEmacs (che non è esattamente come Emacs), dovrete fare qualcosa in più.
534     Nel file <path>/home/user/.xemacs/init.el</path>, aggiungete:
535 mush 1.7 </p>
536    
537     <pre caption="impostare i font per xemacs">
538     (define-key global-map '(EuroSign) '[&#8364;])
539     </pre>
540    
541     <note>
542 so 1.10 Il simbolo tra parentesi quadre è appunto il simbolo dell'euro
543 mush 1.7 </note>
544    
545     </body>
546     </section>
547 mush 1.1 <section>
548 so 1.10 <title>OpenOffice.Org</title>
549 mush 1.7 <body>
550    
551 so 1.10 <p>
552 mush 1.7
553 so 1.10 L'attuale ebuild di <c>app-office/openoffice</c> (o <c>-ximian</c>) supportano
554     l'impostazione della variabile <uri link="#variables">LINGUAS</uri> per
555     installare i pacchetti relativi alla lingua. Gli ebuild della versione
556     <e>stabile</e> di <c>app-office/openoffice-bin</c> <e>non</e> supportano ancora
557     la variabile LINGUAS, comunque, per avere un OpenOffice.Org localizzato dovrete
558     installare o i sorgenti o gli ebuild della versione test.
559     Per avere un'idea dello stato della traduzione della GUI, dello stato
560     del troncamento, dello spell-check e di
561     altre opzioni della vostra localizzazione fate riferimento
562     <uri link="http://l10n.openoffice.org/languages.html">al sito che si occupa
563     della localizzazione di OpenOffice.Org</uri>.
564 mush 1.7 </p>
565    
566     </body>
567     </section>
568 mush 1.1 </chapter>
569    
570 mascherpa 1.11 </guide>

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