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Gentoo

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1 scen 1.15 <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
2 swift 1.2 <!DOCTYPE guide SYSTEM "/dtd/guide.dtd">
3 scen 1.27 <!-- $Header: /var/cvsroot/gentoo/xml/htdocs/doc/it/guide-localization.xml,v 1.26 2009/07/14 19:27:26 scen Exp $ -->
4 mush 1.7
5 mush 1.6 <guide link="/doc/it/guide-localization.xml" lang="it">
6 scen 1.13 <title>Guida alla localizzazione di Gentoo Linux</title>
7    
8 mush 1.7 <author title="Autore">
9 pylon 1.8 Alexander Holler
10 mush 1.7 </author>
11     <author title="Redazione">
12     <mail link="slucy@uchicago.edu">Steven Lucy</mail>
13     </author>
14     <author title="Redazione">
15     <mail link="bennyc@gentoo.org">Benny Chuang</mail>
16     </author>
17     <author title="Redazione">
18     <mail link="pylon@gentoo.org">Lars Weiler</mail>
19     </author>
20 so 1.12 <author title="Redazione">
21 so 1.10 <mail link="dertobi123@gentoo.org">Tobias Scherbaum</mail>
22     </author>
23 so 1.12 <author title="Redazione">
24 so 1.10 <mail link="flammie@gentoo.org">Flammie Pirinen</mail>
25     </author>
26 scen 1.21 <author title="Redazione">
27     <mail link="nightmorph"/>
28     </author>
29 scen 1.13 <author title="Traduzione">
30 so 1.10 <mail link="grandezot@cheapnet.it">Raffaele Camarda</mail>
31 mush 1.7 </author>
32 scen 1.13 <author title="Traduzione">
33 mascherpa 1.11 <mail link="cristiano.chiucchiolo@gmail.com">Cristiano Chiucchiolo</mail>
34     </author>
35 scen 1.13 <author title="Traduzione">
36 scen 1.18 <mail link="deadhead@goodfellow.it">Andrea Perotti</mail>
37 scen 1.13 </author>
38 mush 1.3
39 mush 1.1 <abstract>
40 scen 1.13 Questa guida dovrebbe aiutare gli utenti a localizzare (adattare alla propria
41     lingua, NdT) la propria distribuzione Gentoo Linux per qualsiasi paese Europeo.
42 scen 1.18 Verrà affrontata anche la configurazione del sistema per utilizzare il simbolo
43     dell'Euro.
44 mush 1.1 </abstract>
45    
46 scen 1.27 <version>1.45</version>
47     <date>2009-11-15</date>
48 mush 1.5
49 mush 1.1 <chapter>
50 scen 1.13 <title>Fuso Orario (Time zone)</title>
51 mush 1.1 <section>
52 mush 1.7 <body>
53 mush 1.1
54 mush 1.7 <p>
55 scen 1.13 Per avere una corretta gestione dell'ora va prima impostato il fuso orario
56     (timezone) così che il sistema possa sapere in quale parte del mondo si trova.
57     Cercare il proprio fuso orario nella directory
58 scen 1.18 <path>/usr/share/zoneinfo/</path>, dopodiché impostarlo in modo appropriato
59 scen 1.13 nel file <path>/etc/conf.d/clock</path>. È sconsigliabile riferirsi ai fusi
60 scen 1.18 orari presenti in <path>/usr/share/zoneinfo/Etc/GMT*</path> poiché spesso i loro
61 scen 1.13 nomi non corrispondono a ciò che in realtà sono: ad esempio <path>GMT-8</path> è
62     di fatto GMT+8.
63 mush 1.7 </p>
64 mush 1.1
65 scen 1.15 <pre caption="Impostare le informazioni del fuso orario">
66 scen 1.13 # <i>ls /usr/share/zoneinfo</i>
67 scen 1.18 <comment>(Supponendo di voler usare il fuso orario di Roma)</comment>
68 scen 1.21 <comment>(Per prima cosa copiare la zona appropriata nel file localtime)</comment>
69     # <i>cp /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime</i>
70     <comment>(Ora specificare il proprio fuso orario)</comment>
71 scen 1.13 # <i>nano -w /etc/conf.d/clock</i>
72 scen 1.18 TIMEZONE="Europe/Rome"
73 mush 1.1 # <i>date</i>
74 scen 1.13 Wed Mar 8 00:46:05 CET 2006
75 mush 1.1 </pre>
76    
77 mush 1.7 <note>
78 scen 1.13 Assicurarsi che l'indicatore del fuso orario (in questo caso "CET") sia corretto
79     per la propria zona.
80 mush 1.7 </note>
81 mush 1.1
82 mush 1.7 <note>
83 scen 1.13 È possibile impostare il valore di <c>TZ</c> secondo i valori presenti in
84     <path>/usr/share/zoneinfo</path> nel file rc della propria shell
85     (<path>.bash_profile</path> per bash) agendo così a livello utente. In questo
86 scen 1.18 caso <c>TZ="Europe/Rome"</c>.
87 mush 1.7 </note>
88    
89     </body>
90 mush 1.1 </section>
91     </chapter>
92    
93     <chapter>
94     <title>Orologio di sistema</title>
95     <section>
96 mush 1.7 <body>
97    
98     <p>
99 scen 1.13 In molte installazioni di Gentoo Linux, l'orologio di sistema è impostato su UTC
100     (o GMT, Greenwhich Mean Time), quindi viene preso il fuso orario dall'account
101     per determinare l'ora locale. Se per qualche ragione si desidera che il proprio
102     orologio di sistema non sia in UTC, va modificato il file
103     <path>/etc/conf.d/clock</path> e cambiato il valore di <c>CLOCK</c> da
104     <c>UTC</c> a <c>local</c>.
105 mush 1.7 </p>
106 mush 1.1
107 scen 1.13 <pre caption="Ora locale vs. GMT">
108     <comment>(consigliato:)</comment>
109 mush 1.7 CLOCK="UTC"
110 neysx 1.9 <comment>(o:)</comment>
111 mush 1.7 CLOCK="local"
112 mush 1.1 </pre>
113 mush 1.7
114 mush 1.6 </body>
115 mush 1.1 </section>
116     </chapter>
117    
118     <chapter>
119 so 1.10 <title>La localizzazione</title>
120 mush 1.1 <section>
121 so 1.10 <title>Cosa sono le localizzazioni?</title>
122 mush 1.7 <body>
123    
124     <p>
125 so 1.10 Una localizzazione è un insieme di informazioni che la maggior parte dei
126 scen 1.13 programmi utilizzano per determinare le impostazioni di nazionalità e lingua. Le
127 scen 1.15 localizzazioni sono parte delle librerie di sistema e si possono trovare in
128 scen 1.13 <path>/usr/share/locale</path> nella maggior parte dei casi. Generalmente il
129     nome di una localizzazione ha la struttura <c>ab_CD</c> dove <c>ab</c> è il
130     codice di due (o tre) lettere che identifica la lingua (secondo le specifiche
131     ISO-639) e <c>CD</c> è il codice di due lettere che identifica la nazione
132 scen 1.15 (secondo le specifiche ISO-3166). Le varianti sono spesso aggiunte in fondo
133 scen 1.24 ai nome delle localizzazione, ad es. <c>en_GB.UTF-8</c> o <c>de_DE@euro</c>.
134 scen 1.15 Per maggiori informazioni sulle localizzazioni visitare
135     <uri link="http://en.wikipedia.org/wiki/Locale">Wikipedia</uri>.
136 so 1.10 </p>
137    
138     </body>
139     </section>
140     <section id="variables">
141     <title>Variabili d'ambiente per la localizzazione</title>
142     <body>
143    
144     <p>
145     Le informazioni sulla lingua e la nazione sono contenute nelle variabili
146     d'ambiente. Queste, normalmente, sono impostate in
147     <path>/etc/env.d/02locale</path> (per l'intero sistema) ed in
148     <path>~/.bashrc</path> (per le impostazioni relative all'utente). Queste
149     variabili controllano aspetti differenti della localizzazione e sono elencate
150 scen 1.19 nella tabella che segue. Tutte le variabili accettano valori secondo il formato
151     <c>ab_CD</c> specificato in precedenza.
152 so 1.10 </p>
153    
154     <table>
155     <tr>
156     <th>Nome della variabile</th>
157     <th>Spiegazione</th>
158     </tr>
159     <tr>
160 scen 1.17 <ti>LANG</ti>
161 so 1.10 <ti>
162 scen 1.18 Definisce tutte le impostazioni della localizzazione in una volta sola,
163     lasciando però la possibilità di ulteriori personalizzazioni tramite le
164     diverse variabili LC_* elencate di seguito.
165 so 1.10 </ti>
166     </tr>
167     <tr>
168     <ti>LC_COLLATE</ti>
169     <ti>
170 scen 1.18 Definisce l'ordine alfabetico delle stringhe. Questo ha effetto, per
171     esempio, sull'output dell'elenco ordinato del contenuto di una directory.
172 so 1.10 </ti>
173     </tr>
174     <tr>
175     <ti>LC_CTYPE</ti>
176     <ti>
177 scen 1.18 Definisce il modo in cui il sistema debba gestire i tipi di carattere.
178     Questo determina quali caratteri devono esser visualizzati come parte
179     dell'alfabeto, quali come numeri e così via. Questo inoltre stabilisce quale
180     insieme di caratteri utilizzare, se possibile.
181 so 1.10 </ti>
182     </tr>
183     <tr>
184     <ti>LC_MESSAGES</ti>
185     <ti>
186 scen 1.13 Imposta le localizzazioni dei programmi per le applicazioni che utilizzano
187     uno schema di localizzazione basato su messaggi (la maggior parte dei
188     programmi GNU, nel prossimo capitolo si vedrà quali lo fanno e come far
189     funzionare quelli che non lo fanno)
190 so 1.10 </ti>
191     </tr>
192     <tr>
193     <ti>LC_MONETARY</ti>
194     <ti>
195     Definisce la valuta e la formattazione del valore numerico della valuta
196     stessa.
197     </ti>
198     </tr>
199     <tr>
200     <ti>LC_NUMERIC</ti>
201     <ti>
202     Definisce la formattazione dei valori numerici che non siano di valuta.
203     Influisce sui separatori delle migliaia e sulle virgole nei decimali.
204     </ti>
205     </tr>
206     <tr>
207     <ti>LC_TIME</ti>
208     <ti>
209     Definisce il tipo di formattazione per data e ora
210     </ti>
211     </tr>
212     <tr>
213     <ti>LC_PAPER</ti>
214     <ti>
215     Definisce il formato predefinito della carta.
216     </ti>
217     </tr>
218     <tr>
219 scen 1.17 <ti>LC_ALL</ti>
220 so 1.10 <ti>
221 scen 1.18 Una variabile speciale che scavalca tutte le altre impostazioni.
222 so 1.10 </ti>
223     </tr>
224     </table>
225    
226     <note>
227 scen 1.17 Alcuni programmi sono scritti in modo tale da aspettarsi un'ordinamento
228     dell'alfabeto in Inglese tradizionale, mentre alcune localizzazioni,
229     specialmente l'Estone, usano un ordine differente. Perciò è raccomandabile di
230     impostare esplicitamente LC_COLLATE a C quando si ha a che fare con le
231     impostazioni globali di tali variabili.
232 so 1.10 </note>
233    
234 scen 1.17 <warn>
235 scen 1.23 L'uso di LC_ALL è fortemente scoraggiato e non può essere annullato
236     successivamente. Si prega di usarlo solamente in fase di test e non impostarlo
237 scen 1.24 <e>mai</e> in un file d'avvio.
238 scen 1.17 </warn>
239    
240 so 1.10 <p>
241 scen 1.24 La maggior parte degli utenti imposta solo la variabile LANG a livello globale.
242     Questo esempio è per una localizzazione Italiana unicode:
243 mush 1.7 </p>
244    
245 scen 1.17 <pre caption="Impostare la localizzazione predefinita di sistema in
246     /etc/env.d/02locale">
247 scen 1.24 LANG="it_IT.UTF-8"
248 scen 1.17 LC_COLLATE="C"
249 mush 1.1 </pre>
250 mush 1.6
251     <note>
252 scen 1.25 Usare <c>it_IT@euro</c> come propria variabile LANG se si vuole utilizzare il
253     simbolo di valuta dell'Euro (€)
254 mush 1.6 </note>
255 mush 1.7
256 so 1.10 <p>
257 scen 1.18 È anche possibile, e molto comune specialmente in ambienti UNIX più
258     tradizionali, lasciare le impostazioni globali invariate, ad es. con locale a
259     "<c>C</c>". Gli utenti potranno comunque specificare la localizzazione preferita
260 scen 1.17 nei propri script d'avvio della shell:
261     </p>
262    
263     <pre caption="Impostare la localizzazione utente in ~/.bashrc">
264 scen 1.24 export LANG="it_IT.UTF-8"
265 scen 1.17 export LC_COLLATE="C"
266     </pre>
267    
268     <p>
269 scen 1.18 Un altro modo per configurare il sistema consiste nel lasciale la localizzazione
270     C come predefinita, abilitando al tempo stesso la rappresentazione UTF-8 dei
271     caratteri. Per ottenere questo risultato è sufficiente specificare in
272     <path>/etc/env.d/02locale</path> i seguenti valori:
273 scen 1.13 </p>
274    
275 scen 1.18 <pre caption="Mantenere la localizzazione tradizionale C abilitando UTF-8">
276 scen 1.24 LC_CTYPE=it_IT.UTF-8
277 scen 1.13 </pre>
278    
279     <p>
280 scen 1.18 Usando questo frammento di codice, gli utenti saranno in grado di vedere
281     correttamente i nomi localizzati dei file, senza esser forzati ad adottare
282     la vostra lingua preferita.
283 scen 1.13 </p>
284    
285     <p>
286 scen 1.18 Perché la localizzazione basata sui messaggi funzioni nella applicazioni che la
287 scen 1.13 supportano, bisogna compilare tali programmi con la USE <c>nls</c> (Native
288     Language Support, "Supporto al Linguaggio Nativo" ndT). Molti dei programmi che
289     utilizzano nls hanno bisogno anche della libreria gettext per estrarre ed usare
290     i messaggi localizzati, ovviamente Portage la installerà quando necessaria.
291 so 1.10 </p>
292    
293     <p>
294 scen 1.13 Una volta impostata la localizzazione corretta, assicurarsi di aggiornare le
295 so 1.12 variabili d'ambiente per rendere effettive le modifiche:
296 mascherpa 1.11 </p>
297    
298     <pre caption="Aggiornare l'ambiente">
299 scen 1.13 <comment>(Per localizzazioni definite per l'intero sistema:)</comment>
300 mascherpa 1.11 # <i>env-update &amp;&amp; source /etc/profile</i>
301 scen 1.13
302     <comment>(Per localizzazioni limitate al singolo utente:)</comment>
303     $ <i>source ~/.bashrc</i>
304 mascherpa 1.11 </pre>
305    
306     <p>
307 scen 1.13 Fatto ciò, è necessario terminare il server X premendo
308 so 1.12 <c>Ctrl+Alt+Backspace</c>, effettuare il logout, e poi di nuovo il login come
309     utente.
310 mascherpa 1.11 </p>
311    
312     <p>
313 scen 1.13 Ora verificare che le modifiche siano state applicate:
314 mascherpa 1.11 </p>
315    
316     <pre caption="Verificare le modifiche dell'ambiente">
317 scen 1.17 $ <i>locale</i>
318 mascherpa 1.11 </pre>
319    
320     <p>
321 scen 1.13 Esiste inoltre una variabile addizionale chiamata LINGUAS, che influisce sui
322     file di localizzazione installati con i programmi che supportano gettext e sulla
323 scen 1.27 localizzazione per alcuni pacchetti specifici, come <c>kde-base/kde-l10n</c> e
324 scen 1.13 <c>app-office/openoffice</c>. Questa variabile può assumere valori separati da
325     <e>spazi</e>, valori espressi secondo i codici delle lingue trattati in
326     precedenza. E' consigliabile impostare la variabile LINGUAS in
327     <path>/etc/make.conf</path>:
328 so 1.10 </p>
329    
330 scen 1.13 <pre caption="Impostare LINGUAS in make.conf">
331 so 1.10 # <i>nano -w /etc/make.conf</i>
332 scen 1.18 <comment>(Inserire la variabile LINGUAS, ad esempio per l'Italiano, il Tedesco, il Finlandese e l'Inglese:)</comment>
333     LINGUAS="it de fi en"
334 so 1.10 </pre>
335    
336 mush 1.7 </body>
337 mush 1.1 </section>
338 mush 1.6 <section>
339 so 1.10 <title>Generare localizzazioni specifiche</title>
340 mush 1.6 <body>
341    
342     <p>
343 scen 1.13 Se si utilizza una localizzazione che non è disponibile in modo predefinito
344     bisogna utilizzare <c>localedef</c> per generare la propria localizzazione. Ad
345     esempio:
346 mush 1.6 </p>
347    
348 so 1.10 <pre caption="Generare una localizzazione utilizzando localedef">
349 mush 1.6 # <i>localedef -c -i en_US -f ISO-8859-15 en_US.ISO-8859-15</i>
350     </pre>
351    
352     <p>
353 scen 1.13 Dopo avere generato la localizzazione, è possibile esportare la variabile LANG
354 scen 1.18 come visto prima:
355 mush 1.6 </p>
356 mush 1.7
357 mush 1.6 <pre caption="Esportare la variabile LANG">
358     # <i>export LANG="en_US.ISO-8859-15"</i>
359     </pre>
360    
361 scen 1.16 <p>
362     Assicurarsi di aggiornare l'ambiente dopo la modifica:
363     </p>
364    
365     <pre caption="Aggiornare l'ambiente">
366     # <i>env-update &amp;&amp; source /etc/profile</i>
367     </pre>
368    
369     <p>
370     Fatto ciò, è necessario terminare il server X premendo
371     <c>Ctrl+Alt+Backspace</c>, effettuare il logout, e poi di nuovo il login come
372     utente.
373     </p>
374    
375 mush 1.6 </body>
376     </section>
377 so 1.10 <section>
378 scen 1.13 <title>Creare le localizzazioni per le glibc</title>
379 so 1.10 <body>
380    
381     <p>
382 scen 1.13 Probabilmente sul proprio sistema si utilizzeranno una o due localizzazioni. È
383     possibile abilitare solo le localizzazioni di cui si ha bisogno inserendole in
384     <path>/etc/locale.gen</path>.
385 so 1.10 </p>
386    
387 scen 1.13 <pre caption="Aggiungere le localizzazioni a /etc/locale.gen">
388     en_GB ISO-8859-1
389     en_GB.UTF-8 UTF-8
390 scen 1.20 it_IT ISO-8859-1
391 scen 1.26 it_IT@euro ISO-8859-15
392 scen 1.20 it_IT.UTF-8 UTF-8
393 so 1.10 </pre>
394    
395     <p>
396 scen 1.13 Fatto ciò eseguire <c>locale-gen</c>. Questo comando genera le localizzazioni
397     specificate nel file <path>/etc/locale.gen</path>.
398     </p>
399    
400     <note>
401     <c>locale-gen</c> è disponibile a partire dalle <c>glibc-2.3.6-r4</c>. Se si ha
402     una versione più vecchia delle glibc, è consigliabile aggiornarlo.
403     </note>
404    
405     <p>
406     E' possibile verificare se le localizzazioni selezionate sono disponibili
407     tramite il comando <c>locale -a</c>.
408 so 1.10 </p>
409    
410     </body>
411     </section>
412 mush 1.1 </chapter>
413    
414     <chapter>
415 mush 1.7 <title>Layout della tastiera per la console</title>
416 mush 1.1 <section>
417 mush 1.7 <body>
418    
419     <p>
420 so 1.10 Il layout della tastiera per la console si imposta in
421 scen 1.13 <path>/etc/conf.d/keymaps</path> tramite la variabile <c>KEYMAP</c>. Valori
422 so 1.12 validi per tale variabile possono essere trovati in
423 scen 1.13 <path>/usr/share/keymaps/<c>{arch}</c>/</path>. <path>i386</path> presenta delle
424     ulteriori sottoclassi (<path>qwerty/</path>, <path>azerty/</path>, etc.). Alcune
425     lingue hanno opzioni multiple, così la decisione migliore potrebbe essere quella
426     di provarne diverse per ottenere quella che meglio si adatta alle proprie
427     necessità.
428 mush 1.7 </p>
429    
430 scen 1.13 <pre caption="Impostare la keymap della console">
431 scen 1.18 KEYMAP="it"
432     KEYMAP="it-latin1"
433     KEYMAP="it-latin1-nodeadkeys"
434 mush 1.1 </pre>
435 mush 1.7
436     </body>
437 mush 1.1 </section>
438     </chapter>
439    
440     <chapter>
441 so 1.10 <title>Layout della tastiera per il server grafico</title>
442 mush 1.1 <section>
443 mush 1.7 <body>
444 mush 1.1
445 mush 1.7 <p>
446 scen 1.13 Il layout della tastiera per il server grafico X è specificato in
447 so 1.10 <path>/etc/X11/xorg.conf</path> dall'opzione <c>XkbLayout</c>
448 mush 1.7 </p>
449    
450 scen 1.13 <pre caption="Impostare il layout della tastiera per X">
451 mush 1.1 Section "InputDevice"
452     Identifier "Keyboard1"
453     ...
454 scen 1.18 Option "XkbLayout" "it"
455 scen 1.13 # Option "XkbModel" "pc105" <comment>## questo è per le tastiere internazionali.</comment>
456 mascherpa 1.11 # Option "XkbVariant" "nodeadkeys" <comment>## questo sarebbe usato per l'input xterm.</comment>
457 mush 1.1 ...
458 scen 1.13 </pre>
459    
460 mascherpa 1.11 <p>
461 scen 1.13 Se si ha un layout di tastiera internazionale, impostare l'opzione
462     <c>XkbModel</c> a <c>pc102</c> oppure a <c>pc105</c>, dato che questo consentirà
463     la mappatura dei tasti addizionali specifici per la propria tastiera.
464 mascherpa 1.11 </p>
465    
466     <p>
467 scen 1.13 Le deadkeys consentono di premere tasti che non verranno mostrati immediatamente
468     sullo schermo, ma saranno combinati con un'altra lettera per produrre un singolo
469     carattere come é,è,á,à,ecc... Impostare <c>XkbVariant</c> a <c>nodeadkeys</c>
470     consente di immettere questi caratteri speciali all'interno dei terminali X.
471 mascherpa 1.11 </p>
472    
473 scen 1.16 <p>
474     Se si desidera passare tra più di un layout di tastiera (per Inglese e Russo),
475     tutto quello che occorre fare è aggiungere poche linee a <path>xorg.conf</path>
476     per specificare i layout desiderato e il comando abbreviato.
477     </p>
478    
479 mascherpa 1.11 <pre caption="Passare da un layout di tastiera ad un altro">
480     Section "InputDevice"
481 scen 1.13 Identifier "Keyboard1"
482 mascherpa 1.11 ...
483 scen 1.13 Option "XkbLayout" "us,ru"
484     Option "XkbOptions" "grp:alt_shift_toggle,grp_led:scroll"
485 mush 1.1 </pre>
486 mush 1.7
487 mascherpa 1.11 <p>
488 scen 1.13 Qui <c>XkbOptions</c> consente di passare da un layout di tastiera ad un altro,
489     semplicemente premendo <c>ALT+Shift</c>. Questo farà anche accendere e spegnere
490     il led Scroll Lock, grazie all'opzione <c>grp_led:scroll</c>. Si tratta di un
491     indicatore visivo a portata di mano, che mostrerà quale layout di tastiera
492     si starà usando in un dato momento.
493 mascherpa 1.11 </p>
494    
495 mush 1.7 </body>
496 mush 1.1 </section>
497     </chapter>
498    
499     <chapter>
500 mush 1.7 <title>KDE</title>
501 mush 1.1 <section>
502 mush 1.7 <body>
503    
504     <p>
505 scen 1.27 Per KDE bisogna installare i pacchetti <c>kde-base/kde-l10n</c> e
506     <c>app-office/koffice-l10n</c>, che rispettano le regole descritte in precedenza
507     riguardo alla variabile <uri link="#variables">LINGUAS</uri>.
508 so 1.10 </p>
509 mush 1.7
510     </body>
511     </section>
512     </chapter>
513    
514     <chapter>
515 so 1.10 <title>Il Simbolo dell'euro per la console</title>
516 mush 1.7 <section>
517     <body>
518 mush 1.1
519 mush 1.7 <p>
520 scen 1.13 Per fare in modo che la propria console mostri il simbolo dell'euro bisogna
521 so 1.12 impostare la variabile <c>CONSOLEFONT</c> in
522 scen 1.14 <path>/etc/conf.d/consolefont</path> al nome di uno dei file presenti in
523 scen 1.13 <path>/usr/share/consolefonts/</path> (senza <c>.psfu.gz</c>). <c>lat9w-16</c>
524 scen 1.14 possiede il simbolo dell'Euro.
525 mush 1.7 </p>
526    
527 scen 1.13 <pre caption="Impostare i font della console">
528 mush 1.7 CONSOLEFONT="lat9w-16"
529 mush 1.1 </pre>
530 mush 1.7
531 mascherpa 1.11 <p>
532 scen 1.13 Verificare che <c>CONSOLEFONT</c> sia nel runlevel di boot:
533 mascherpa 1.11 </p>
534    
535     <pre caption="Verificare il giusto runlevel">
536 scen 1.14 # <i>rc-update -v show | grep -i consolefont</i>
537 mascherpa 1.11 </pre>
538    
539     <p>
540 scen 1.13 Se non viene mostrato alcun runlevel per <c>CONSOLEFONT</c>, aggiungerlo al
541 so 1.12 giusto livello:
542 mascherpa 1.11 </p>
543    
544     <pre caption="Aggiungere consolefont al runlevel di boot">
545     # <i>rc-update add consolefont boot</i>
546     </pre>
547    
548 mush 1.7 </body>
549 mush 1.1 </section>
550     </chapter>
551    
552     <chapter>
553 so 1.10 <title>Il simbolo dell'euro in X</title>
554 mush 1.7 <section>
555 so 1.10 <title>Per la maggior parte della applicazioni</title>
556 mush 1.7 <body>
557    
558     <p>
559 so 1.10 Ottenere che il simbolo dell'euro funzioni correttamente in X comporta un
560 scen 1.13 maggiore impegno. La prima cosa da cambiare sono le definizioni di <c>fixed</c>
561     e di <c>variable</c> nel file <path>/usr/share/fonts/misc/fonts.alias</path> in
562     modo che finiscano in <c>iso8859-15</c> invece che in <c>iso8859-1</c>
563 mush 1.7 </p>
564    
565 scen 1.13 <pre caption="Impostare i font predefiniti di X">
566 mush 1.7 fixed -misc-fixed-medium-r-semicondensed--13-120-75-75-c-60-iso8859-15
567     variable -*-helvetica-bold-r-normal-*-*-120-*-*-*-*-iso8859-15
568     </pre>
569    
570     <p>
571 scen 1.13 Alcune applicazioni utilizzano il proprio font, e bisogna indicare loro
572     manualmente di utilizzare i font che contengono il simbolo dell'euro. Ciò è
573     possibile a livello utente tramite il file <path>.Xdefaults</path> (si può
574     copiare questo file in <path>/etc/skel/</path> in modo che sia utilizzato in
575     modo predefinito per ogni nuovo utente creato), oppure impostarlo a livello
576     globale per ogni applicazione con un file in
577     <path>/usr/share/X11/app-defaults/</path> (ad esempio xterm). In questi file
578     generalmente bisogna modificare una stringa già presente piuttosto che
579     aggiungerne un'altra. Per cambiare i font di xterm ad esempio:
580 mush 1.7 </p>
581    
582 scen 1.13 <pre caption="Impostare i font per xterm">
583     <comment>(nella propria home directory)</comment>
584 scen 1.15 $ <i>echo 'XTerm*font: fixed' &gt;&gt; .Xresources </i>
585 scen 1.13 $ <i>xrdb -merge .Xresources</i>
586 mush 1.7 </pre>
587    
588     </body>
589     </section>
590     <section>
591 so 1.10 <title>Il simbolo dell'euro in (X)Emacs</title>
592 mush 1.7 <body>
593    
594     <p>
595 scen 1.13 Per utilizzare il simbolo dell'euro in (X)Emacs aggiungere quanto segue a
596 mush 1.7 <path>.Xdefaults</path>:
597     </p>
598    
599 scen 1.13 <pre caption="Impostare i font in emacs">
600 mush 1.7 Emacs.default.attributeFont: -*-courier-medium-r-*-*-*-120-*-*-*-*-iso8859-15
601     </pre>
602    
603     <p>
604 scen 1.13 Per XEmacs (che non è esattamente come Emacs), bisogna fare qualcosa in più. Nel
605     file <path>/home/user/.xemacs/init.el</path>, aggiungere:
606 mush 1.7 </p>
607    
608 scen 1.13 <pre caption="Impostare i font per xemacs">
609     (define-key global-map '(EuroSign) '[€])
610 mush 1.7 </pre>
611    
612     <note>
613 so 1.10 Il simbolo tra parentesi quadre è appunto il simbolo dell'euro
614 mush 1.7 </note>
615    
616     </body>
617     </section>
618 mush 1.1 <section>
619 so 1.10 <title>OpenOffice.Org</title>
620 mush 1.7 <body>
621    
622 so 1.10 <p>
623 so 1.12 Gli attuali ebuild stabili di <c>app-office/openoffice</c> e
624     <c>app-office/openoffice-bin</c> supportano l'impostazione della variabile
625     <uri link="#variables">LINGUAS</uri> per installare i pacchetti relativi alla
626 scen 1.13 lingua. Per avere un'idea dello stato della traduzione dell'interfaccia grafica
627     (GUI), della sillabazione, del controllo ortografico e di altre opzioni della
628     propria localizzazione fare riferimento <uri
629 so 1.12 link="http://l10n.openoffice.org/languages.html">al sito che si occupa della
630     localizzazione di OpenOffice.Org</uri>.
631 mush 1.7 </p>
632    
633     </body>
634     </section>
635 mush 1.1 </chapter>
636 scen 1.18 </guide>

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