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Gentoo

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4
5 <guide link="/doc/it/guide-localization.xml" lang="it">
6 <title>Guida alla localizzazione di Gentoo Linux</title>
7
8 <author title="Autore">
9 Alexander Holler
10 </author>
11 <author title="Redazione">
12 <mail link="slucy@uchicago.edu">Steven Lucy</mail>
13 </author>
14 <author title="Redazione">
15 <mail link="bennyc@gentoo.org">Benny Chuang</mail>
16 </author>
17 <author title="Redazione">
18 <mail link="pylon@gentoo.org">Lars Weiler</mail>
19 </author>
20 <author title="Redazione">
21 <mail link="dertobi123@gentoo.org">Tobias Scherbaum</mail>
22 </author>
23 <author title="Redazione">
24 <mail link="flammie@gentoo.org">Flammie Pirinen</mail>
25 </author>
26 <author title="Redazione">
27 <mail link="nightmorph"/>
28 </author>
29 <author title="Traduzione">
30 <mail link="grandezot@cheapnet.it">Raffaele Camarda</mail>
31 </author>
32 <author title="Traduzione">
33 <mail link="cristiano.chiucchiolo@gmail.com">Cristiano Chiucchiolo</mail>
34 </author>
35 <author title="Traduzione">
36 <mail link="deadhead@goodfellow.it">Andrea Perotti</mail>
37 </author>
38
39 <abstract>
40 Questa guida dovrebbe aiutare gli utenti a localizzare (adattare alla propria
41 lingua, NdT) la propria distribuzione Gentoo Linux per qualsiasi paese Europeo.
42 Verrà affrontata anche la configurazione del sistema per utilizzare il simbolo
43 dell'Euro.
44 </abstract>
45
46 <version>1.389</version>
47 <date>2009-02-11</date>
48
49 <chapter>
50 <title>Fuso Orario (Time zone)</title>
51 <section>
52 <body>
53
54 <p>
55 Per avere una corretta gestione dell'ora va prima impostato il fuso orario
56 (timezone) così che il sistema possa sapere in quale parte del mondo si trova.
57 Cercare il proprio fuso orario nella directory
58 <path>/usr/share/zoneinfo/</path>, dopodiché impostarlo in modo appropriato
59 nel file <path>/etc/conf.d/clock</path>. È sconsigliabile riferirsi ai fusi
60 orari presenti in <path>/usr/share/zoneinfo/Etc/GMT*</path> poiché spesso i loro
61 nomi non corrispondono a ciò che in realtà sono: ad esempio <path>GMT-8</path> è
62 di fatto GMT+8.
63 </p>
64
65 <pre caption="Impostare le informazioni del fuso orario">
66 # <i>ls /usr/share/zoneinfo</i>
67 <comment>(Supponendo di voler usare il fuso orario di Roma)</comment>
68 <comment>(Per prima cosa copiare la zona appropriata nel file localtime)</comment>
69 # <i>cp /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime</i>
70 <comment>(Ora specificare il proprio fuso orario)</comment>
71 # <i>nano -w /etc/conf.d/clock</i>
72 TIMEZONE="Europe/Rome"
73 # <i>date</i>
74 Wed Mar 8 00:46:05 CET 2006
75 </pre>
76
77 <note>
78 Assicurarsi che l'indicatore del fuso orario (in questo caso "CET") sia corretto
79 per la propria zona.
80 </note>
81
82 <note>
83 È possibile impostare il valore di <c>TZ</c> secondo i valori presenti in
84 <path>/usr/share/zoneinfo</path> nel file rc della propria shell
85 (<path>.bash_profile</path> per bash) agendo così a livello utente. In questo
86 caso <c>TZ="Europe/Rome"</c>.
87 </note>
88
89 </body>
90 </section>
91 </chapter>
92
93 <chapter>
94 <title>Orologio di sistema</title>
95 <section>
96 <body>
97
98 <p>
99 In molte installazioni di Gentoo Linux, l'orologio di sistema è impostato su UTC
100 (o GMT, Greenwhich Mean Time), quindi viene preso il fuso orario dall'account
101 per determinare l'ora locale. Se per qualche ragione si desidera che il proprio
102 orologio di sistema non sia in UTC, va modificato il file
103 <path>/etc/conf.d/clock</path> e cambiato il valore di <c>CLOCK</c> da
104 <c>UTC</c> a <c>local</c>.
105 </p>
106
107 <pre caption="Ora locale vs. GMT">
108 <comment>(consigliato:)</comment>
109 CLOCK="UTC"
110 <comment>(o:)</comment>
111 CLOCK="local"
112 </pre>
113
114 </body>
115 </section>
116 </chapter>
117
118 <chapter>
119 <title>La localizzazione</title>
120 <section>
121 <title>Cosa sono le localizzazioni?</title>
122 <body>
123
124 <p>
125 Una localizzazione è un insieme di informazioni che la maggior parte dei
126 programmi utilizzano per determinare le impostazioni di nazionalità e lingua. Le
127 localizzazioni sono parte delle librerie di sistema e si possono trovare in
128 <path>/usr/share/locale</path> nella maggior parte dei casi. Generalmente il
129 nome di una localizzazione ha la struttura <c>ab_CD</c> dove <c>ab</c> è il
130 codice di due (o tre) lettere che identifica la lingua (secondo le specifiche
131 ISO-639) e <c>CD</c> è il codice di due lettere che identifica la nazione
132 (secondo le specifiche ISO-3166). Le varianti sono spesso aggiunte in fondo
133 ai nome delle localizzazione, ad es. <c>en_GB.utf8</c> o <c>de_DE@euro</c>.
134 Per maggiori informazioni sulle localizzazioni visitare
135 <uri link="http://en.wikipedia.org/wiki/Locale">Wikipedia</uri>.
136 </p>
137
138 </body>
139 </section>
140 <section id="variables">
141 <title>Variabili d'ambiente per la localizzazione</title>
142 <body>
143
144 <p>
145 Le informazioni sulla lingua e la nazione sono contenute nelle variabili
146 d'ambiente. Queste, normalmente, sono impostate in
147 <path>/etc/env.d/02locale</path> (per l'intero sistema) ed in
148 <path>~/.bashrc</path> (per le impostazioni relative all'utente). Queste
149 variabili controllano aspetti differenti della localizzazione e sono elencate
150 nella tabella che segue. Tutte le variabili accettano valori secondo il formato
151 <c>ab_CD</c> specificato in precedenza.
152 </p>
153
154 <table>
155 <tr>
156 <th>Nome della variabile</th>
157 <th>Spiegazione</th>
158 </tr>
159 <tr>
160 <ti>LANG</ti>
161 <ti>
162 Definisce tutte le impostazioni della localizzazione in una volta sola,
163 lasciando però la possibilità di ulteriori personalizzazioni tramite le
164 diverse variabili LC_* elencate di seguito.
165 </ti>
166 </tr>
167 <tr>
168 <ti>LC_COLLATE</ti>
169 <ti>
170 Definisce l'ordine alfabetico delle stringhe. Questo ha effetto, per
171 esempio, sull'output dell'elenco ordinato del contenuto di una directory.
172 </ti>
173 </tr>
174 <tr>
175 <ti>LC_CTYPE</ti>
176 <ti>
177 Definisce il modo in cui il sistema debba gestire i tipi di carattere.
178 Questo determina quali caratteri devono esser visualizzati come parte
179 dell'alfabeto, quali come numeri e così via. Questo inoltre stabilisce quale
180 insieme di caratteri utilizzare, se possibile.
181 </ti>
182 </tr>
183 <tr>
184 <ti>LC_MESSAGES</ti>
185 <ti>
186 Imposta le localizzazioni dei programmi per le applicazioni che utilizzano
187 uno schema di localizzazione basato su messaggi (la maggior parte dei
188 programmi GNU, nel prossimo capitolo si vedrà quali lo fanno e come far
189 funzionare quelli che non lo fanno)
190 </ti>
191 </tr>
192 <tr>
193 <ti>LC_MONETARY</ti>
194 <ti>
195 Definisce la valuta e la formattazione del valore numerico della valuta
196 stessa.
197 </ti>
198 </tr>
199 <tr>
200 <ti>LC_NUMERIC</ti>
201 <ti>
202 Definisce la formattazione dei valori numerici che non siano di valuta.
203 Influisce sui separatori delle migliaia e sulle virgole nei decimali.
204 </ti>
205 </tr>
206 <tr>
207 <ti>LC_TIME</ti>
208 <ti>
209 Definisce il tipo di formattazione per data e ora
210 </ti>
211 </tr>
212 <tr>
213 <ti>LC_PAPER</ti>
214 <ti>
215 Definisce il formato predefinito della carta.
216 </ti>
217 </tr>
218 <tr>
219 <ti>LC_ALL</ti>
220 <ti>
221 Una variabile speciale che scavalca tutte le altre impostazioni.
222 </ti>
223 </tr>
224 </table>
225
226 <note>
227 Alcuni programmi sono scritti in modo tale da aspettarsi un'ordinamento
228 dell'alfabeto in Inglese tradizionale, mentre alcune localizzazioni,
229 specialmente l'Estone, usano un ordine differente. Perciò è raccomandabile di
230 impostare esplicitamente LC_COLLATE a C quando si ha a che fare con le
231 impostazioni globali di tali variabili.
232 </note>
233
234 <warn>
235 Per la stessa ragione, l'uso di LC_ALL è fortemente scoraggiato. Si prega di
236 usarlo solamente in fase di test e non impostarlo mai in un file d'avvio.
237 </warn>
238
239 <p>
240 La maggior parte degli utenti imposta solo la variabile LANG a livello globale:
241 </p>
242
243 <pre caption="Impostare la localizzazione predefinita di sistema in
244 /etc/env.d/02locale">
245 LANG="it_IT.utf8@euro"
246 LC_COLLATE="C"
247 </pre>
248
249 <note>
250 Aggiungere anche <c>@euro</c> al file di avvio della shell se si vuole
251 utilizzare il simbolo di valuta dell'Euro (€)
252 </note>
253
254 <p>
255 È anche possibile, e molto comune specialmente in ambienti UNIX più
256 tradizionali, lasciare le impostazioni globali invariate, ad es. con locale a
257 "<c>C</c>". Gli utenti potranno comunque specificare la localizzazione preferita
258 nei propri script d'avvio della shell:
259 </p>
260
261 <pre caption="Impostare la localizzazione utente in ~/.bashrc">
262 export LANG="it_IT.utf8@euro"
263 export LC_COLLATE="C"
264 </pre>
265
266 <p>
267 Un altro modo per configurare il sistema consiste nel lasciale la localizzazione
268 C come predefinita, abilitando al tempo stesso la rappresentazione UTF-8 dei
269 caratteri. Per ottenere questo risultato è sufficiente specificare in
270 <path>/etc/env.d/02locale</path> i seguenti valori:
271 </p>
272
273 <pre caption="Mantenere la localizzazione tradizionale C abilitando UTF-8">
274 LC_CTYPE=it_IT.utf8
275 </pre>
276
277 <p>
278 Usando questo frammento di codice, gli utenti saranno in grado di vedere
279 correttamente i nomi localizzati dei file, senza esser forzati ad adottare
280 la vostra lingua preferita.
281 </p>
282
283 <p>
284 Perché la localizzazione basata sui messaggi funzioni nella applicazioni che la
285 supportano, bisogna compilare tali programmi con la USE <c>nls</c> (Native
286 Language Support, "Supporto al Linguaggio Nativo" ndT). Molti dei programmi che
287 utilizzano nls hanno bisogno anche della libreria gettext per estrarre ed usare
288 i messaggi localizzati, ovviamente Portage la installerà quando necessaria.
289 </p>
290
291 <p>
292 Una volta impostata la localizzazione corretta, assicurarsi di aggiornare le
293 variabili d'ambiente per rendere effettive le modifiche:
294 </p>
295
296 <pre caption="Aggiornare l'ambiente">
297 <comment>(Per localizzazioni definite per l'intero sistema:)</comment>
298 # <i>env-update &amp;&amp; source /etc/profile</i>
299
300 <comment>(Per localizzazioni limitate al singolo utente:)</comment>
301 $ <i>source ~/.bashrc</i>
302 </pre>
303
304 <p>
305 Fatto ciò, è necessario terminare il server X premendo
306 <c>Ctrl+Alt+Backspace</c>, effettuare il logout, e poi di nuovo il login come
307 utente.
308 </p>
309
310 <p>
311 Ora verificare che le modifiche siano state applicate:
312 </p>
313
314 <pre caption="Verificare le modifiche dell'ambiente">
315 $ <i>locale</i>
316 </pre>
317
318 <p>
319 Esiste inoltre una variabile addizionale chiamata LINGUAS, che influisce sui
320 file di localizzazione installati con i programmi che supportano gettext e sulla
321 localizzazione per alcuni pacchetti specifici, come <c>kde-base/kde-i18n</c> e
322 <c>app-office/openoffice</c>. Questa variabile può assumere valori separati da
323 <e>spazi</e>, valori espressi secondo i codici delle lingue trattati in
324 precedenza. E' consigliabile impostare la variabile LINGUAS in
325 <path>/etc/make.conf</path>:
326 </p>
327
328 <pre caption="Impostare LINGUAS in make.conf">
329 # <i>nano -w /etc/make.conf</i>
330 <comment>(Inserire la variabile LINGUAS, ad esempio per l'Italiano, il Tedesco, il Finlandese e l'Inglese:)</comment>
331 LINGUAS="it de fi en"
332 </pre>
333
334 </body>
335 </section>
336 <section>
337 <title>Generare localizzazioni specifiche</title>
338 <body>
339
340 <p>
341 Se si utilizza una localizzazione che non è disponibile in modo predefinito
342 bisogna utilizzare <c>localedef</c> per generare la propria localizzazione. Ad
343 esempio:
344 </p>
345
346 <pre caption="Generare una localizzazione utilizzando localedef">
347 # <i>localedef -c -i en_US -f ISO-8859-15 en_US.ISO-8859-15</i>
348 </pre>
349
350 <p>
351 Dopo avere generato la localizzazione, è possibile esportare la variabile LANG
352 come visto prima:
353 </p>
354
355 <pre caption="Esportare la variabile LANG">
356 # <i>export LANG="en_US.ISO-8859-15"</i>
357 </pre>
358
359 <p>
360 Assicurarsi di aggiornare l'ambiente dopo la modifica:
361 </p>
362
363 <pre caption="Aggiornare l'ambiente">
364 # <i>env-update &amp;&amp; source /etc/profile</i>
365 </pre>
366
367 <p>
368 Fatto ciò, è necessario terminare il server X premendo
369 <c>Ctrl+Alt+Backspace</c>, effettuare il logout, e poi di nuovo il login come
370 utente.
371 </p>
372
373 </body>
374 </section>
375 <section>
376 <title>Creare le localizzazioni per le glibc</title>
377 <body>
378
379 <p>
380 Probabilmente sul proprio sistema si utilizzeranno una o due localizzazioni. È
381 possibile abilitare solo le localizzazioni di cui si ha bisogno inserendole in
382 <path>/etc/locale.gen</path>.
383 </p>
384
385 <pre caption="Aggiungere le localizzazioni a /etc/locale.gen">
386 en_GB ISO-8859-1
387 en_GB.UTF-8 UTF-8
388 it_IT ISO-8859-1
389 it_IT@euro ISO-8859-15
390 it_IT.UTF-8 UTF-8
391 it_IT.UTF-8@euro UTF-8
392 </pre>
393
394 <p>
395 Fatto ciò eseguire <c>locale-gen</c>. Questo comando genera le localizzazioni
396 specificate nel file <path>/etc/locale.gen</path>.
397 </p>
398
399 <note>
400 <c>locale-gen</c> è disponibile a partire dalle <c>glibc-2.3.6-r4</c>. Se si ha
401 una versione più vecchia delle glibc, è consigliabile aggiornarlo.
402 </note>
403
404 <p>
405 E' possibile verificare se le localizzazioni selezionate sono disponibili
406 tramite il comando <c>locale -a</c>.
407 </p>
408
409 </body>
410 </section>
411 </chapter>
412
413 <chapter>
414 <title>Layout della tastiera per la console</title>
415 <section>
416 <body>
417
418 <p>
419 Il layout della tastiera per la console si imposta in
420 <path>/etc/conf.d/keymaps</path> tramite la variabile <c>KEYMAP</c>. Valori
421 validi per tale variabile possono essere trovati in
422 <path>/usr/share/keymaps/<c>{arch}</c>/</path>. <path>i386</path> presenta delle
423 ulteriori sottoclassi (<path>qwerty/</path>, <path>azerty/</path>, etc.). Alcune
424 lingue hanno opzioni multiple, così la decisione migliore potrebbe essere quella
425 di provarne diverse per ottenere quella che meglio si adatta alle proprie
426 necessità.
427 </p>
428
429 <pre caption="Impostare la keymap della console">
430 KEYMAP="it"
431 KEYMAP="it-latin1"
432 KEYMAP="it-latin1-nodeadkeys"
433 </pre>
434
435 </body>
436 </section>
437 </chapter>
438
439 <chapter>
440 <title>Layout della tastiera per il server grafico</title>
441 <section>
442 <body>
443
444 <p>
445 Il layout della tastiera per il server grafico X è specificato in
446 <path>/etc/X11/xorg.conf</path> dall'opzione <c>XkbLayout</c>
447 </p>
448
449 <pre caption="Impostare il layout della tastiera per X">
450 Section "InputDevice"
451 Identifier "Keyboard1"
452 ...
453 Option "XkbLayout" "it"
454 # Option "XkbModel" "pc105" <comment>## questo è per le tastiere internazionali.</comment>
455 # Option "XkbVariant" "nodeadkeys" <comment>## questo sarebbe usato per l'input xterm.</comment>
456 ...
457 </pre>
458
459 <p>
460 Se si ha un layout di tastiera internazionale, impostare l'opzione
461 <c>XkbModel</c> a <c>pc102</c> oppure a <c>pc105</c>, dato che questo consentirà
462 la mappatura dei tasti addizionali specifici per la propria tastiera.
463 </p>
464
465 <p>
466 Le deadkeys consentono di premere tasti che non verranno mostrati immediatamente
467 sullo schermo, ma saranno combinati con un'altra lettera per produrre un singolo
468 carattere come é,è,á,à,ecc... Impostare <c>XkbVariant</c> a <c>nodeadkeys</c>
469 consente di immettere questi caratteri speciali all'interno dei terminali X.
470 </p>
471
472 <p>
473 Se si desidera passare tra più di un layout di tastiera (per Inglese e Russo),
474 tutto quello che occorre fare è aggiungere poche linee a <path>xorg.conf</path>
475 per specificare i layout desiderato e il comando abbreviato.
476 </p>
477
478 <pre caption="Passare da un layout di tastiera ad un altro">
479 Section "InputDevice"
480 Identifier "Keyboard1"
481 ...
482 Option "XkbLayout" "us,ru"
483 Option "XkbOptions" "grp:alt_shift_toggle,grp_led:scroll"
484 </pre>
485
486 <p>
487 Qui <c>XkbOptions</c> consente di passare da un layout di tastiera ad un altro,
488 semplicemente premendo <c>ALT+Shift</c>. Questo farà anche accendere e spegnere
489 il led Scroll Lock, grazie all'opzione <c>grp_led:scroll</c>. Si tratta di un
490 indicatore visivo a portata di mano, che mostrerà quale layout di tastiera
491 si starà usando in un dato momento.
492 </p>
493
494 </body>
495 </section>
496 </chapter>
497
498 <chapter>
499 <title>KDE</title>
500 <section>
501 <body>
502
503 <p>
504 Per KDE bisogna installare il pacchetto <c>kde-base/kde-i18n</c>. Kde-i18n segue
505 le regole descritte poco più su riguardo la variabile <uri
506 link="#variables">LINGUAS</uri>
507 </p>
508
509 </body>
510 </section>
511 </chapter>
512
513 <chapter>
514 <title>Il Simbolo dell'euro per la console</title>
515 <section>
516 <body>
517
518 <p>
519 Per fare in modo che la propria console mostri il simbolo dell'euro bisogna
520 impostare la variabile <c>CONSOLEFONT</c> in
521 <path>/etc/conf.d/consolefont</path> al nome di uno dei file presenti in
522 <path>/usr/share/consolefonts/</path> (senza <c>.psfu.gz</c>). <c>lat9w-16</c>
523 possiede il simbolo dell'Euro.
524 </p>
525
526 <pre caption="Impostare i font della console">
527 CONSOLEFONT="lat9w-16"
528 </pre>
529
530 <p>
531 Verificare che <c>CONSOLEFONT</c> sia nel runlevel di boot:
532 </p>
533
534 <pre caption="Verificare il giusto runlevel">
535 # <i>rc-update -v show | grep -i consolefont</i>
536 </pre>
537
538 <p>
539 Se non viene mostrato alcun runlevel per <c>CONSOLEFONT</c>, aggiungerlo al
540 giusto livello:
541 </p>
542
543 <pre caption="Aggiungere consolefont al runlevel di boot">
544 # <i>rc-update add consolefont boot</i>
545 </pre>
546
547 </body>
548 </section>
549 </chapter>
550
551 <chapter>
552 <title>Il simbolo dell'euro in X</title>
553 <section>
554 <title>Per la maggior parte della applicazioni</title>
555 <body>
556
557 <p>
558 Ottenere che il simbolo dell'euro funzioni correttamente in X comporta un
559 maggiore impegno. La prima cosa da cambiare sono le definizioni di <c>fixed</c>
560 e di <c>variable</c> nel file <path>/usr/share/fonts/misc/fonts.alias</path> in
561 modo che finiscano in <c>iso8859-15</c> invece che in <c>iso8859-1</c>
562 </p>
563
564 <pre caption="Impostare i font predefiniti di X">
565 fixed -misc-fixed-medium-r-semicondensed--13-120-75-75-c-60-iso8859-15
566 variable -*-helvetica-bold-r-normal-*-*-120-*-*-*-*-iso8859-15
567 </pre>
568
569 <p>
570 Alcune applicazioni utilizzano il proprio font, e bisogna indicare loro
571 manualmente di utilizzare i font che contengono il simbolo dell'euro. Ciò è
572 possibile a livello utente tramite il file <path>.Xdefaults</path> (si può
573 copiare questo file in <path>/etc/skel/</path> in modo che sia utilizzato in
574 modo predefinito per ogni nuovo utente creato), oppure impostarlo a livello
575 globale per ogni applicazione con un file in
576 <path>/usr/share/X11/app-defaults/</path> (ad esempio xterm). In questi file
577 generalmente bisogna modificare una stringa già presente piuttosto che
578 aggiungerne un'altra. Per cambiare i font di xterm ad esempio:
579 </p>
580
581 <pre caption="Impostare i font per xterm">
582 <comment>(nella propria home directory)</comment>
583 $ <i>echo 'XTerm*font: fixed' &gt;&gt; .Xresources </i>
584 $ <i>xrdb -merge .Xresources</i>
585 </pre>
586
587 </body>
588 </section>
589 <section>
590 <title>Il simbolo dell'euro in (X)Emacs</title>
591 <body>
592
593 <p>
594 Per utilizzare il simbolo dell'euro in (X)Emacs aggiungere quanto segue a
595 <path>.Xdefaults</path>:
596 </p>
597
598 <pre caption="Impostare i font in emacs">
599 Emacs.default.attributeFont: -*-courier-medium-r-*-*-*-120-*-*-*-*-iso8859-15
600 </pre>
601
602 <p>
603 Per XEmacs (che non è esattamente come Emacs), bisogna fare qualcosa in più. Nel
604 file <path>/home/user/.xemacs/init.el</path>, aggiungere:
605 </p>
606
607 <pre caption="Impostare i font per xemacs">
608 (define-key global-map '(EuroSign) '[€])
609 </pre>
610
611 <note>
612 Il simbolo tra parentesi quadre è appunto il simbolo dell'euro
613 </note>
614
615 </body>
616 </section>
617 <section>
618 <title>OpenOffice.Org</title>
619 <body>
620
621 <p>
622 Gli attuali ebuild stabili di <c>app-office/openoffice</c> e
623 <c>app-office/openoffice-bin</c> supportano l'impostazione della variabile
624 <uri link="#variables">LINGUAS</uri> per installare i pacchetti relativi alla
625 lingua. Per avere un'idea dello stato della traduzione dell'interfaccia grafica
626 (GUI), della sillabazione, del controllo ortografico e di altre opzioni della
627 propria localizzazione fare riferimento <uri
628 link="http://l10n.openoffice.org/languages.html">al sito che si occupa della
629 localizzazione di OpenOffice.Org</uri>.
630 </p>
631
632 </body>
633 </section>
634 </chapter>
635 </guide>

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